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Reportage Live

SALMO ed i suoi 90 minuti come una finale di Champions

Articolo e foto di Roberto Finizio

Negli ultimi anni un uragano ha investito il mondo del rap italiano. Questo uragano si chiama Salmo, all’anagrafe Maurizio Pisciottu, trentaquattrenne da Olbia, che sostiene una nuova concezione di portare le rime su di un palco.

Come da noi raccontato settimana scorsa qui, Salmo rappresenta un educatore delle nuove generazioni, facendosi accompagnare nei live da veri strumenti in un mondo pieno di vocoder, effetti, loop e suoni artificiali. Uno scrittore isolano dallo spirito punk che per la prima volta canterà nella metropoli divenuta base del suo progetto Machete Empire.

Sabato sera prenatalizio in un Mediolanum Forum esaurito da due mesi, e mentre nel backstage si festeggiano i cinque dischi d’oro e cinque di platino conquistati dall’album Playlist in un solo mese dall’uscita, la principale arena del nord Italia si accende con le migliaia di smartphone di un pubblico eterogeneo, creando una spontanea coreografia preludio di una grande serata.

Si spengono le luci e le prime barre, tra il delirio generale, arrivano da dietro un telo nero che una volta caduto celano un palco imponente, uno dei più grossi visti ad Assago quest’anno, che riporta una moderna metropoli su più livelli che ospita la fedelissima band del sardo: Marco Azara (Chitarra) Davide Dade Pavanello (basso) Jacopo Volpe (batteria), Daniele Frenetik Mungai (tastiere e sintetizzatori) ed il fedelissimo DJ SlaiT ai piatti.

L’inizio è subito potentissimo con 90 minuti, già diventata una hit radiofonica ed icona del salmo-pensiero con un ironico attacco alle contraddizioni italiche.

In completo firmato Moschino e Converse Allstar fiammeggianti, Lebon al mic, da inizio allo show.

La prima parte è tutta dedicata alle ultime due produzioni di studio: Mic Taser, Stai Zitto (purtroppo senza il prestigioso feat di Fabri Fibra), Ricchi e Poveri, Giuda, Io sono qui, Perdonami, L’Alba, Cabriolet. Su questa ultima il feat di Sfera Ebbasta è solo in playback ma il pezzo è fonte di ispirazione.

“Volevo fare il batterista…suonare con un gruppo rock” canta Salmo. Detto fatto, qualche minuto di attesa e fa ingresso sul palco una nuova batteria ed un cambio d’abito che fa diventare il sardo un novello Ringo Star. Un accenno di Come Togher da il via ad una sezione ritmica che ci fa capire, se mai qualcuno avesse avuto dubbi, delle origini musicali di Pisciottu.

Giusto divertirsi, ma la potenza di Salmo è la sua maturità artistica ed il suo potere educativo non solo nei testi. Un pensiero quindi va alla tragedia di Ancona e per un minuto tutto il Forum si ferma in silenzio per ricordare che anche quando ci si diverte bisogna usare la testa.

“I miti di questi tempi sono tutti sbagliati, a dire la verità essere idolatrati fa schifo, perché è una responsabilità malsana è un po’ come fare un maestro delle elementari davanti ad una classe di bambini armati di pistole e coltelli.
Le persone hanno bisogno di una guida spirituale, una guida ideologica perché nessuno ha il coraggio di pensare con la propria testa”

(Le Confesioni di Salmo X Vevo)

Salmo è un fratello maggiore per il suo pubblico, caloroso e protettivo. Si fa portare una cassa d’acqua sul palco ed inizia la distribuzione, si preoccupa che nessuno si sia fatto male dopo il tradizionale Wall of Death, pogone di massa in stile punk per l’occasione ribattezzato Wall Of Love (ma penso che molti non avranno seguito il consiglio dell’abbraccio finale).

Per Salmo ed il suo team questa sera è come una finale di Champions ed rapper vuole vedere se anche la sua gente è pronta per questa finale passandogli virtualmente la palla. La risposta non si fa attendere…

In Russel Crowe e S.A.L.M.O. la prima strofa è cantata dal pubblico, seguono Papparapà, Ora che fai?, Hellvis Back, Disobey, che introducono l’arrivo del primo ospite che fa alzare ancora più la temperatura già alta di Assago. Parte Dispovery Channel e l’ingresso di Nitro, con le sue barre fa incendiare le diecimila amine milanesi.

Una fiaccolata di smartphone accompagna la morbida Lunedì che mette fine alla prima parte dello show

Lo skyline della metropoli scompare e sugli schermi parte un video dal canale PornHub con protagonista la bellissima porno attrice Vittoria Risi nel ruolo di una seducente Milf che scopre il figlio in cameretta durante un momento di auto erotismo per l’ascolto di Ho Paura di Uscire, il primo brano che apre la DJ session con i musicisti che vanno a prendere un po’ di fiato.

In punta alla passerella compare una consolle dove prende posto Dj SlaiT e Salmo riappare sul palco con una brillante camicia da vero rocker con un composit di alcune copertine degli Iron Maiden firmata Tiny Idols e creata dalla bravissima Silvia Ortombina, styling del tour di Playlist.

Il DJ set regala ospitate illustri come quella di Noyz Narcos, icona romana con la sua Mic Check ed i feat. di Gemitaiz e Madmen nella attualissima Buon N***** freestyle e la potentissima Killer Game

Lo show sta giungendo alla fine e si ritorna nella metropoli che ha accompagnato lo scorrere del tempo tra albe, temporali e tramonti. E mentre fuori regna il gelo e la prima nebbia milanese, dentro con la mente e con la voce si vola tutti in Messico, precisamente sul set di Narcos teatro dell’ultimo videoclip di Salmo e la bellissima Sparare alla Luna, sul palco sale Coez, in uno dei pezzi più pop dell’ultimo album già disco d’oro. Mentre i diecimila si sgolano sul ritornello del cantautore romano un elicottero si palesa sopra i grattacieli. Tre funi scendono dal tetto e l’arrivo degli agenti della DEA mettono fine ad uno dei più bei pezzi del 2018.

Non poteva mancare ovviamente l’autobiografica 1984, che racconta Salmo dalle origini fino a quello per cui ha lottato dal principio: “ora tutti sanno il no-me no-me” un’arena piena di fedeli a cantare “S A L M O” e Maurizio che da vero rocker scende nel pit per abbracciare i suoi discepoli.

“Credete nei vostri sogni e lottate per farli realizzare come ho fatto io per vincere questa finale”

Si riaccendono gli smartphone e la morbida Il Cielo Nella Stanza fa da titoli di coda ad un live pazzesco per energia e qualità nella grande arena ma con lo stesso spirito di un concerto nel locale da mille posti, una cosa sola tra palco e pubblico. Miglior live italiano 2018 per distacco, sicuramente “non basterà sparare alla luna per dormire stanotte”. La finale di Champions però questa volta è in più parti: appuntamento infatti nel 2019 con il tour nei principali palazzetti italiani.

 

Salmo

SALMO – La scaletta del concerto di Milano

90 minuti

Mic Taser

Stai Zitto

Ricchi E Poveri

Giuda

Io sono qui

Perdonami

L’Alba

Cabriolet

Tiè

PXM

Russel Crowe

S.A.L.M.O.

Papparapà

Ora che fai?

Hellvis Back

Disobey

Dispovery Channel (feat Nitro)

Lunedì

 

Video Pornhub

 

DJ Set

Dj Slait K-Hole (rmx BV2) feat Salmo

Mic Check (Noyz Narcos feat Salmo)

La prima volta (a cappella)

Buon N***** freestyle (feat Gemitaiz & Madmen)

Killer Game (feat Gemitaiz & Madmen)

 

Sparare Alla Luna (feat Coez)

1984

Il Cielo Nella Stanza

 

Written By

Il percorso di Roberto Finizio si sviluppa sotto una nuova luce a partire dal 2009, anno in cui passa dal praticare la fotografia come passione al farla diventare una professione. Dopo gli studi per affinare le proprie conoscenze tecniche, decide quindi di unire tra loro i suoi più grandi interessi: la musica ed il teatro. È così che inizialmente si dedica alla fotografia live, attività che gli permette di catturare con la sua Canon alcuni tra i più grandi artisti del panorama italiano ed internazionale. Col tempo sceglie tuttavia di ampliare i propri orizzonti, ed inizia così a lavorare anche nel settore sportivo ed in quello pubblicitario come fotografo di still life.

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