Mi rendo conto che sto scrivendo questo report in ritardo, ma d’altronde avete aspettato tutti questi anni la reunion dei Litfiba, vuoi vedere che ora non puoi aspettare il mio report? A parte gli scherzi, la serata dello scorso 2 marzo è iniziata piuttosto presto, intorno alla 22, anticipata con canzoni di sottofondo per far scaldare al punto giusto il pubblico e per preparandosi alla show che gli avrebbe regalato la band! Mi ritrovo sugli spalti ad aspettarli e poco dopo l’epica entrata,(non tanto epica, ma per uno che come ha visto solo concerti di Pelù, vederlo con Ghigo mi ha fatto un certo effetto).Iniziano la scaletta che probabilmente è stata organizzata in un modo piuttosto netto e decisivo, in quanto la prima parte del concerto si è basata sulle canzoni sull’ultimo cd, mentre la seconda parte con i pezzi più storici della band italiana, che ha stampato la parola rock nelle teste di parecchie persone. Piero e compagnia sembrano non dimostrare l’età che hanno sulla carta d’identità, e anche se non ho troppa simpatia per le band che si riuniscono dopo così tanto tempo, mi sembra che abbiano fatto un bel regalo per i nostalgici, per chi li ha seguiti ovunque, o per chi, come me ,ha avuto la possibilità di vedere solo Piero durante la sua carriera da solista, o al massimo per chi non conosce questa band e voleva passare una serata diversa(anche se per non conoscere i Litfiba se sei amante del rock, quello fatto bene, devi vivere sulla luna!).Resto con il mio solito consiglio se avete la possibilità andatevi a vedere un loro concerto, non ci sono distinzioni età, sesso, religioni, cultura, colore della pelle o altro, ma una cosa che dovrete avere tutti.. e la passione per un genere che siamo poco abituati a sentire in Italia…Il rock’n’roll!
Una citazione di Piero durante il concerto è stata: “L’anarchia è una cosa buona,che ha che fare con la libertà e il rispetto” Rifletteteci su.
Alla prossima.
Marco Esposito






























