Conferenza stampa con sorpresa quella del 15 Aprile presso la Sony di Via Imbonati a Milano. Dopo 40 anni, è stata finalmente svelata la title track, la canzone che ha dato il titolo all’album pubblicato nel 1986, ma che fu esclusa nella tracklist perché in quel momento non ritenuta in linea con il resto del disco, diventando a tutti gli effetti un mistero della musica italiana. Parliamo di 17 RE.
E ad annunciarlo sono proprio loro: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo, ovvero i LITFIBA.
Non è un’operazione nostalgica sotto nessun punto di vista – sottolinea Piero – lo testimonia il fatto che la canzone 17 RE nasce dalle ceneri dell’antica canzone esclusa dall’album. Sono rimaste melodie, parti di testo, l’armonia, ma è cambiato tutto, a cominciare dal ritmo. Siamo riusciti dopo anni (ci abbiamo provato anche 13 anni fa, prima de La Trilogia Tour, ma non ci aveva soddisfatto) a farla maturare in modo da potervela presentare con una chiave tutt’altro che nostalgica.
Nei commenti dei nostri post sui social abbiamo letto pensieri in quella direzione, ma noi siamo artisti e quindi non stiamo dietro ai nostalgici, ma stiamo dietro alle emozioni che ci prendono nel momento in cui scriviamo, componiamo, arrangiamo e produciamo.
In sala l’anteprima per i giornalisti del brano, un urlo rock-wave, sonorità eteree, profonde, ed un testo da cui emerge la strofa:
Un uomo è perso senza la sua storia e io non voglio dimenticare
Una canzone che ben si riunisce, dopo 40 anni, alle tracce sorelle.

17 Re è il secondo album in studio dei Litfiba, considerato oggi uno dei capolavori assoluti del rock italiano, l’architrave di tutta una generazione che è stato il periodo d’oro del rock italiano come ricorda Andrea Pieroni amministratore delegato di MC2 Live in apertura dell’incontro; il punto più alto (opinione personale) della cosiddetta Trilogia del potere, la trilogia dedicata alle vittime del potere – che comprende anche Desaparecido e Litfiba 3.
Sia alcuni giornalisti sia la band ricordano come all’epoca, la stragrande maggioranza delle stampa non comprese il disco, che fu stroncato brutalmente eccezion fatta per Federico Guglielmi che su Il Mucchio Selvaggio fece una recensione di encomio – ricorda Piero – ma il fatto di parlarne e celebrarlo oggi, ci riempie di orgoglio e di piacere musicale e artistico.
Abbiamo avuto sempre molto a cuore il tema del sociale, ma anche del politico e soprattutto della pace e conseguentemente il pensiero alle vittime di tutte le guerre. Purtroppo oggi il periodo storico si è incredibilmente concentrato sugli abusi dei poteri da parte di tecnocrazie assassine. Evidentemente è un periodo in cui i prepotenti stanno cercando di fare piazza pulita. Come artisti contiamo zero, però la voce ancora ce l’abbiamo e soprattutto abbiamo il coraggio di schierarci (cosa che sta mancando ultimamente, Springsteen e pochi altri hanno tirato fuori le unghie e i denti). Con questa canzone e con il suonare nuovamente insieme dal vivo possiamo riportare in primo piano temi per noi importantissimi.

Riprendere in mano un brano del passato – sottolinea Aiazzi – e il ritrovarsi in sala insieme ci ha fatto riscoprire in maniera molto naturale quello che è sempre stato il nostro “schema” (a c@*§tz ironizzano sul palco… e invece no!) ovvero dare ognuno il meglio di sé occupandosi di quelle parti in cui ognuno di noi è più bravo, in cui emerge il proprio meglio, la propria abilità. E il risultato ha stupito in primis proprio noi per la riuscita del brano.
Vederli e ascoltarli nuovamente insieme sul palco (l’anteprima sarà proprio in occasione del concerto del Primo Maggio a Roma in cui suoneranno per la prima volta in questa formazione) sarà sicuramente un’emozione per i fan, ma sono loro in primis ad essere emozionati.
In merito a questo, Ghigo condivide come gli dia molto piacere ritrovarsi con Piero, Gianni e Antonio, perché bene o male ne abbiamo vissute talmente tante insieme… abbiamo girato mezzo mondo, abbiamo sudato tanto, abbiamo litigato, abbiamo riso, abbiamo fatto di tutto. È un déjà vu che mi dà molto piacere.
Gli fa eco Gianni Maroccolo che rassicurante come solo lui sa essere e con argomenti che riportano tutto all’essenza aggiunge: sono qui per il piacere di condividere musica, con persone a cui voglio bene, con artisti che stimo e con cui ho condiviso una parte bellissima della mia vita. Tutto il resto, forse perché sono un musicista e basta, per me viene in secondo piano. Sono contentissimo di questa versione di 17 RE che ha messo d’accordo tutti, perché credo che sia anche un atto dovuto nei confronti di tutti coloro che per anni ci hanno sostenuto nelle varie formule, nelle varie avventure che abbiamo avuto, supportato e a volte sopportato.
Durante lo scambio con i giornalisti non sono mancate le battute, le divergenze di opinioni e l’ironia su di esse, tutti momenti che hanno trasmesso l’energia ancora ben viva nella band, di cui sarei molto curiosa di poter assistere alle prove del tour visto che, dicono (loro stessi) riviviamo le cose di 40 anni fa, litigate furiose… perché c’è chi capisce subito le cose e chi ci arriva un po’ dopo! Però alla fine in ogni discussione, tutti i punti di vista, aggiungono qualche cosa. E questa è la forza della band.
Ma nessuno spoiler su quello che accadrà a fine tour (Non sappiamo neanche se arriveremo alla fine della conferenza stampa e lo avete capito!)
Un atto di coraggio creativo, scrivevo all’inizio. Ed è una descrizione che mi sono permessa di rubare a Gianni Maroccolo, che spiega o prova a spiegare perché 17 Re è stato un disco di quella potenza e portata:
Quel disco lì, non è che sia stato poi recepito così tanto male, fu un po’ stroncato oppure trattato con indifferenza. Qualcuno ci disse anche che eravamo un po’ troppo presuntuosi. Ritengo sia stato un piccolo atto di coraggio creativo, in un momento in cui noi eravamo comunque impegnati a suonare all’estero, pieni di cose da fare. Forse 17 RE è anche il frutto di quelle esperienze che stavamo già facendo da un paio d’anni all’estero, che ci hanno aperto la mente e ci hanno permesso di confrontarci con mondi diversi, culture diverse, tipi di musica diverse, religioni diverse.
Quel disco a livello creativo è condizionato da tutte quelle esperienze e non finirò mai di ringraziare questo qua (Piero) perché dopo nemmeno un anno e mezzo che noi eravamo in cantina ha iniziato subito a dire ‘basta, dobbiamo iniziare a suonare all’estero, lasciamo perdere l’Italia, l’Italia non basta’. Noi ci siamo ritrovati già nel 1983 a suonare all’estero, abbiamo preso 2 macchine e via! Ed è stata la fortuna di quei Litfiba.
Quando c’è dello spessore creativo dentro un progetto, dentro un disco, dentro un’opera, se non è oggi, domani arriva.
Per ascoltare il brano 17 Re occorre avere ancora un attimo di pazienza e attendere il 17 Aprile. Oltre alla versione digitale, da venerdì 24 aprile sarà disponibile sul Sony Music Store la versione Vinile Maxi Single verde numerato (https://Epic.lnk.to/17Re).
Per quanto riguarda i momenti live, la band – ovvero i LITFIBA degli anni ’80 nella formazione originale composta da Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo a cui si aggiunge l’ormai consolidato Luca “Mitraglia” Martelli alla batteria – darà una piccola anticipazione del tour il prossimo Primo Maggio sul palco del Concerto in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma.
Mentre per il tour “QUARANT’ANNI DI 17 RE” (di cui sono già stati venduti oltre 70.000 mila biglietti) questo il calendario degli appuntamenti prodotti e organizzati da MC2Live:
Biglietti > https://tidd.ly/4oiQuqK
27 giugno Perugia – Umbria Che Spacca Festival
30 giugno Padova – Sherwood Festival
02 luglio Bari – Fiera del Levante
04 luglio Pescara – Terrasound Festival, Porto Turistico
07 luglio Milano – Kozel Carroponte
09 luglio Villafranca (VR) – Villafranca Festival 2026, Castello Scaligero
11 luglio Asti – AstiMusica, Piazza Alfieri
14 luglio Genova – Altraonda Festival
16 luglio Roma – Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle
18 luglio Servigliano (FM) – NoSound Fest, Parco della Pace
21 luglio Bologna – Sequoie Music Park
23 luglio Firenze – Prato delle Cornacchie
25 luglio Cosenza – Rendano Arena, Piazza XV Marzo
28 luglio Napoli – Arena Flegrea
01 agosto Alghero – Alguer Summer Festival, Anfiteatro Ivan Graziani
04 agosto Catania – Villa Bellini
07 agosto Melpignano (LE) – Sei Festival, Piazza Avantaggiato
11 agosto Palmanova (UD) – Estate di Stelle, Piazza Grande
13 agosto Forte dei Marmi (LU) – Villa Bertelli Live
15 agosto Bellaria Igea Marina (RN) – Beky Bay
Biglietti > https://tidd.ly/4oiQuqK






























