Wallace
“Marmo” è il secondo lavoro dei Dune, band che ha raddoppiato i propri componenti internazionalizzandosi. Già, perché se nel 2006 erano in, da Bologna, ora sono in quattro e gli altri due elementi provengono da Barcellona e Toronto.
Il loro sound è assolutamente abrasivo ed urticante, altrimenti Fabio Magistrali non avrebbe accettato di registrare il loro disco, ma questa è un’altra storia. “Marmo” è composto da sette tracce, tutte in continuità l’una con l’altra nelle quali il gruppo si esprime con un post-core psichedelico ed estremamente teso. La tensione
di cui è intriso il dieci pollici è catartica ed i Dune riescono a mettere insieme la psichedelia decadente dei Neurosis, il canto disperante dei Breach e dei Gerda e la tensione rumorista degli Unsane.
Il tutto assolutamente ben coagulato, dato che i Dune riescono a personalizzare il tutto, cosa che emerge soprattutto in “Supernova” con la quale i Dune scendono nelle viscere della terra, mantenendo una tensione sempre contratta. In scaletta è presente anche la cover dei Pink Floyd “Astronomy domine”, resa ulteriormente acida e rumorista, ma per fortuna che a seguire giunge la liberatoria “Gorgo”.
Vittorio Lannutti






























