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Reportage Live

BIFFY CLYRO in concerto a Firenze: reportage e scaletta della serata

Foto di Roberto Finizio – I-Days Festival 2016

Sono solito macinare molti km per la musica, ma addirittura 600, in meno di 12 ore, è cosa rara.
E’ capitato per eventi unici o per band imperdibili e, evidentemente, i Biffy Clyro rientrano in questa categoria.
Non è difficile notare come non sia il solo a pensarla così. Nel parcheggio dell’arena Obi Hall di Firenze sono infatti diverse le auto “foreste”, e il fatto che sia un giovedì non festivo rafforza la mia tesi sulla band scozzese capace di crearsi negli anni, a suon di prestazioni convincenti, un nutrito numero di affezionati.
La data fiorentina è stata annunciata all’indomani della trionfante performance all’I-day festival di quest’anno, dove, tra lo stupore generale, occuparono lo slot di supporter band anziché quello più consono di headliner, in favore degli ormai poco seguiti Suede (la location si svuotò letteralmente prima della loro esibizione).
Annunciata inizialmente come data “spot” la tappa fiorentina è stata letteralmente presa d’assalto dai fan, ben prima che la band annunciasse il calendario completo dell’Ellipsis tour, che li impegnerà per più di 40 concerti nei palazzetti di tutta Europa, e che li vedrà tornare protagonisti nel nostro paese a Febbraio 2017 per tre concerti a Milano, Roma e Padova – biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/29FwXvo.

Chi aveva già comprato i biglietti per la data fiorentina non si è di certo fatto intimorire dall’annuncio di tappe più vicine a casa, riversandosi in massa in Toscana per quella che suona a tutti gli effetti come una data di “warm up” del tour, partito solo un giorno prima dalla Svizzera.
Ad aprire la serata gli inglesi Arcane Roots che, complice la distanza, non sono riuscito ad ascoltare ma, a sentire i presenti, autori di un set molto convincente, per alcuni addirittura migliore di quello dei Biffy stessi.

Sto percorrendo il viale lungo l’Arno quando le note della potente “Wolves of winter” si sprigionano nell’aria circostante il palazzetto fiorentino. I quattro minuti dell’opener di “Ellipsis” diventano così la colonna sonora alla corsa che mi avvicina a grandi falcate alla Obi Hall, mentre le urla convinte del pubblico mi fanno capire che sarà, probabilmente, un’altra serata da incorniciare.

Per la successiva “Living Is a Problem Because Everything Dies” sono finalmente dentro. Purtroppo ciò che non posso fare a meno di notare è un fastidioso, evidente, problema di acustica. La voce di Simon si sente malissimo, complicazione che, nonostante gli sforzi nel cercare il punto migliore d’ascolto, non migliorerà, e macchierà il buon esito del concerto. Al di là del problema tecnico va riconosciuto che la band non è nella forma smagliante a cui ci ha abituato. Si percepisce l’urgenza di oliare alcuni meccanismi un po’ arrugginiti. Di fatto questa, festival e show case acustici a parte, è una delle prime date “vere” da due anni. Nonostante le premesse poco incoraggianti quella di Firenze sarà comunque una buona prova, impreziosita dall’apporto di un pubblico impeccabile, vero co protagonista della setlist, incentrata principalmente sulle canzoni del nuovo Ellipsis (ben 10 estratti).

Abbiamo così modo di gustarci i debutti Italiani di “Herex” e dell’acustica “People”, il ritorno in scaletta dell’osannata “Wave Upon Wave Upon Wave” e una gran bella versione di “Medicine”, celebrata quanto un classico sebbene di recente produzione, a conferma di quanto “Ellipsis” si sia radicato nel giro di pochi mesi nel cuore dei fan della band. Non sono ovviamente mancati i pezzi storici di Simon e dei fratelli Johnston, trainati da una coinvolgente “Many Of Horror” che, insieme alla scarsamente utilizzata “Whorses” ha chiuso il main set di serata. “The Captain”, la già citata “People” e il classico finale affidato alle potenti note dell’anthemica “Stingin’ Belle” chiudono il bis e l’ennesima grande prova di quella che si conferma essere una delle migliori live band in circolazione.

Alla luce di tutto ciò, forti di un bagaglio di 3 mesi di tour, le date di Febbraio si preannunciano sin da ora eventi imperdibili dei primi mesi del 2017 ai quali è altamente sconsigliato mancare!

BIFFY CLYRO – scaletta Firenze

Wolves of Winter
Living Is a Problem Because Everything Dies
Sounds Like Balloons
Biblical
Spanish Radio
Howl
In the Name of the Wee Man
Bubbles
Herex
Black Chandelier
Friends and Enemies
That Golden Rule
Re-Arrange
Wave Upon Wave Upon Wave
Folding Stars
Medicine
Different People
Mountains
On a Bang
9/15ths
Animal Style
Many of Horror
Whorses
– – – – –
The Captain
People
Stingin’ Belle

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Nasco il giorno di San Valentino del 1978, e forse proprio per questo sono, da sempre, un nostalgico romantico. Apro per la prima volta gli occhi a Genova, ma non riesco a definirmi Genovese a tutti gli effetti pur essendole visceralmente legato. La mia vita è stata vissuta al confine tra la provincia ligure e quella Alessandrina, mi piace considerarmi un apolide della collina. Appassionato di musica sin dalla giovanissima età, cresciuto tra i dischi dei miei, diviso tra Black Sabbath e Led Zeppelin, seguo la musica da sempre. Sono ormai più di vent'anni che coltivo la passione dei concerti, una delle poche a non essere mai calata nel tempo. Sono un Vespista e un Jammer, chi ha una di queste due passioni sa cosa esse significhino. Nella vita lavorativa mi occupo di tutt'altro, le mie passioni sono la mia linfa e la mia energia, sono ciò che riempiono quel bicchiere che, per mia fortuna, riesco sempre a vedere mezzo pieno.

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