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Reportage Live

UMBERTO TOZZI e Gloria Forever, il tour nei teatri

Il racconto della data al Teatro degli Arcimboldi di Milano

Dopo la data di Torino, è approdato al Teatro degli Arcimboldi di Milano, Umberto Tozzi con il suo Gloria Forever, il tour teatrale che, dopo la tappa meneghina, percorrerà tutto lo stivale, per poi proseguire all’estero.

L’ attesa è tanta tra i fan che nel foyer, tra un caffè ed un acquisto al merch, si scattano foto con il cartonato dell’artista torinese, invadendo la sala di sorrisi che trasmettono sana impazienza. E non si fa attendere il nostro padrone di casa che, puntuale, dà il via allo show. Un intro strumentale, accompagnato da saettate di luci bianche dirette su di noi, ci cattura, mentre intravediamo i musicisti prendere posto, immersi nel blu notte che avvolge il palco. Infine, lui! Acclamatissimo. Sono lontana, ma intravedo un look total black che ben gli si addice. L’applauso del pubblico riempie la sala e senza neanche accorgercene esplode Notte Rosa!

Lasciati alle spalle i duri momenti affrontati dall’artista negli scorsi mesi per importanti problemi di salute, Umberto Tozzi ci conduce dentro ad un live composto dai suoi più grandi successi, accompagnato da musicisti straordinari. Chi era martedì sera agli Arcimboldi, ha vissuto la mia stessa magia. Sia che Tu sia arrivato felice e gasato, piuttosto che stanco, affamato o deluso, appena partono le prime note di qualsiasi canzone ti accorgi che: stai cantando! E interpretando, allungando il collo a destra e a sinistra a ritmo di musica. Tozzi e la sua musica vincono ogni resistenza fisica o mentale! Un pubblico, va detto, tra i più intonati di sempre, che fin da subito è entrato in connessione con l’artista con una partecipazione calorosa e sentita.

Dopo Notte Rosa si prosegue con Equivocando, brano impreziosito dal violino della bravissima Elisa Semprini. Ci abbandoniamo poi nel mare di luci degli smartphone, accesi su richiesta per rendere ancora più suggestiva la romantica e appassionata Ti Amo. Non parla molto Umberto, fa parlare la sua musica. Sono le tastiere di Gianni D’Addese a portarci dentro ad un prezioso medley, un avvicendarsi di successi senza tempo (ça vas sans dire), i cui arrangiamenti di oggi ben si sposano alle parole di allora e fanno vivere e rivivere emozioni, colorate ed enfatizzate da cambi luci azzeccatissimi. Ascoltiamo, una via l’altra, Roma Nord, Qualcosa Qualcuno, Se non avessi Te, Gli Innamorati. Il caldo sassofono jazz di Gianni Yanez Vancini con un prezioso assolo, chiude il set. Si riprende con Gli altri siamo noi, che dalla sua uscita, primissimi anni ’90, acquista giorno dopo giorno sempre più attualità. Il live scivola via, carico e lieve allo stesso tempo.

Foto copertina di Ste Brovetto

Lasciata la chitarra elettrica in favore dell’acustica, è il momento di un set unplugged, chitarra e voce. Tozzi, tra timidi cori Sei Bellissimo, si porta e si accomoda a centro palco, solo sulla scena, una luce puntata su di lui. In questa modalità intima, si lascia andare un po’ di più con le parole. Ci riporta a quando ha imparato a suonare la chitarra, agli artisti e i brani che sono stati riferimento. Ascoltiamo The Sound Of Silence di Simon & Garfunkel e I Giardini di Marzo di Lucio Battisti, con il cielo azzurro e le praterie ben sintetizzate dalle luci. È un po’ come ascoltare una nascita, ovvero i brani e gli artisti che hanno ispirato un giovane uomo che è diventato poi un artista di fama internazionale. Dalle ispirazioni al primo singolo della carriera: Donna amante mia. La sala è un abbraccio totale. Perdendo Anna chiude il set acustico.

Rientrano i musicisti e il palco è tutto per loro, per presentarsi, ognuno nella propria lingua. Raffaele Chiatto alle chitarre, Giambattista Giorgi al basso, Riccardo Roma alla batteria, insieme ai già citati Gianni D’Addese alle tastiere, Gianni Vancini al sax ed Elisa Semprini al violino (e cori), danno vita ad una jam session ed assoli carichi di energia, ritmi funky dalle diverse sfumature che invadono la sala, accompagnati da luci giallo sole, giallo vita!

Ci addentriamo nella seconda metà della serata. L’arrangiamento di Dimmi di No è di una potenza difficile da descrivere a parole e alle prime note di Io muoio di Te le persone non ce la fanno più e, chi può, corre sotto palco mentre gran parte di platea e galleria è in piedi, pronta a lasciarsi andare del tutto.

Il finale è tutto di un fiato, non ci sono interruzioni tra Tu e l’attesissima Stella Stai. Dopo i ringraziamenti alla band, ai tecnici e alla sua famiglia, mi commuovono le parole di profonda gratitudine di Umberto Tozzi verso lo staff dell’ospedale San Raffaele, che lo ha assistito durante il difficile anno trascorso, in particolare i Professori Luigi Beretta, Francesco Montorsi e Alberto Zangrillo, presenti in sala. Dalle reazioni di festeggiamento, capisco che sono seduta vicino ad una parte di questi angeli coraggiosi e, pensando agli anni appena trascorsi e ad un periodo non ancora concluso, mi si rinnova la commozione e vorrei abbracciarli tutti!

Ma bando alle lacrime perché è il momento di lei, Gloria osannata e cantata da un teatro festante in piedi, in un tripudio di vita! Ed è tra foto di rito e sorrisi, sulle note che restano sospese in sala, che ci congediamo e ci avviamo all’uscita.

Mentre corro alla metro sono tanti i pensieri e le immagini che mi scorrono nella testa, tra passato e presente, e tante le considerazioni. Caro Umberto, sei stato tra i primi artisti che ho visto live nella mia vita. Ne sono passati di anni da quella calda serata estiva al comunale di Chiavari. Ma anche dopo lustri e lustri, cambi di conio, vita, palchi, gioie e paure, eccoci ancora qui, tutti insieme a cantare le tue canzoni, piccoli (si fa per dire) pezzi delle nostre vite. Grazie.

UMBERTO TOZZI: la setlist del concerto di Milano

Notte Rosa
Equivocando
Ti Amo
Medley: Roma Nord, Qualcosa Qualcuno, Se non avessi Te, Gli Innamorati
Gli altri siamo noi
Il Grido
Io Camminerò
Dimentica Dimentica
The Sound Of Silence (Simon & Garfunkel cover)
I Giardini di Marzo (Lucio Battisti cover)
Donna Amante Mia
Perdendo Anna
Si Può Dare di Più
Dimmi di No
Immensamente
Gente di Mare
Io Muoio di Te
Tu
Stella Stai
Gloria

Foto copertina di Luca Brunetti

Written By

Nata e vissuta sul mare, da qualche anno a Milano dopo una parentesi romana. Cresciuta a pane e Bruce Springsteen, da un lato gli studi scientifico matematici, un lavoro nell'IT che mi appassiona, dall'altro l'amore per la pittura, la scultura, la fotografia, il teatro e i film di Sergio Leone. Amo sia visitare città, sia la natura e lo stare all'aria aperta. La musica è una costante nella mia vita, ogni momento ha una colonna sonora; amo soprattutto la musica dal vivo, unico modo per conoscere veramente un artista. Amo scrivere e sono alla costante ricerca del modo migliore per tradurre su carta le emozioni. Sono profondamente convinta dell'importanza dell'amare e del mettere passione in tutto quello che si fa... con anche un pizzico di ironia!

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