Foto di Katarina Dzolic
Dopo 26 anni di silenzio, i leggendari the Jesus Lizard fanno il loro trionfale ritorno con “Rack”, il loro primo disco dal 1998. Con 11 tracce di puro rock graffiante, prodotto da Paul Allen e pubblicato il 13 settembre via Ipecac Recordings, the Jesus Lizard tornano più forti e feroci che mai.
La band di Chicago, nata nel 1987, ha sempre lasciato un segno indelebile grazie a un mix esplosivo di ritmi travolgenti, riff affilati e la presenza scenica indimenticabile di David Yow, accompagnato da Duane Denison, David Wm. Sims e Mac McNeilly.
Con “Rack”, the Jesus Lizard dimostrano di non aver perso un grammo della loro energia primordiale, evitando le trappole della maturità e delle sperimentazioni forzate.
Ogni traccia è un concentrato di adrenalina: dall’apertura di “Hide & Seek”, che accelera come un bolide in corsa, fino al brano noir “What If?”, dove Yow trasforma una scena quotidiana in un racconto avvolgente. “Alexis Feels Sick” esplora il lato oscuro dell’umanità, mentre “Moto(R)” suona come la colonna sonora perfetta per una fuga spericolata. E se c’è una canzone che incarna lo spirito ribelle dei Jesus Lizard, è “Falling Down”, che ricorda quanto la loro musica faccia ancora vibrare ogni nervo.
I Jesus Lizard sono tornati, e anche se non sono più giovani, non diventeranno mai vecchi!
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THE JESUS LIZARD: la setlist del concerto di Milano
- Mouth Breather
- Puss
- Boilermaker
- Gladiator
- Falling Down
- Thumbscrews
- Blue Shot
- Grind
- Nub
- Hide & Seek
- What If?
- Glamorous
- Alexis Feels Sick
- Seasick
- Then Comes Dudley
BIS
- Lord Godiva
- Thumper
- Fly on the Wall
- Swan the Dog
- Monkey Trick
BIS 2
- Dunning Kruger
- Armistice Day
- Blockbuster































