Foto di Katarina Dzolic
Si intitola Hickey il secondo attesissimo album dei Royel Otis e arriva a solo un anno di distanza dall’esordio brillante del gruppo con l’album PRATTS & PAIN (febbraio 2024). Parlando del titolo dell’album, i Royel Otis hanno dichiarato: “…perché l’amore morde più forte di qualsiasi altra emozione al mondo.”
I Royel Otis si sono già guadagnati una reputazione non solo per il loro incantevole indie rock, ma anche per i loro concerti dal vivo che mettono in evidenza tutta la loro creatività e la loro chimica unica.
L’incontro casuale tra Royel Maddell e Otis Pavlovic sembra quasi scritto nel destino. Entrambi lavoravano in bar e caffè dello stesso quartiere (la cittadina costiera di Bondi, in Australia), quando un giorno del 2019 si sono ritrovati con le chitarre e qualche idea. Senza alcuna aspettativa, hanno subito notato qualcosa: una chimica che ha dato vita a melodie rock con sorprendente naturalezza e nuovi brani che sembravano esistere da sempre.
Il resto del mondo non ha tardato a scoprirli, quando il duo è diventato un vero fenomeno sia online che nei club indie-rock, grazie a brani come “Oysters in My Pocket” (dall’EP Bar & Grill, 2022) e “Sofa King” (dall’EP Going Kokomo, 2023).
Poi è arrivato il loro debutto esplosivo con l’album PRATTS & PAIN, che ha proiettato la band sulla scena internazionale. Il disco, intitolato come il pub nel sud di Londra dove scrivevano i testi durante le sessioni con il produttore candidato ai GRAMMY Dan Carey (Wet Leg, Fontaines D.C., Caroline Polachek), includeva successi come “Fried Rice” e “Foam.”

Prima dell’uscita dell’album, nel febbraio 2024, il duo ha registrato per la celebre rubrica Triple J “Like A Version” una cover del brano cult “Murder on The Dancefloor” di Sophie Ellis-Bextor. La performance è diventata un vero fenomeno internazionale: ha raggiunto il #1 nella classifica Alternative Radio USA, il #2 nella Billboard Alternative Airplay, il #5 nella Billboard Rock & Alternative, e il #2 nella Triple J’s Hottest 100 del 2024.
La loro cover crepuscolare di “Linger” dei Cranberries, registrata per una sessione Sirius XM, ha poi regalato loro il primo ingresso nella Billboard Hot 100 e ha superato i 220 milioni di stream globali.
Con una domanda sempre crescente per i concerti dal vivo, i Royel Otis hanno suonato oltre 100 show sold out nel 2024, vendendo più di 100.000 biglietti in Australia, Regno Unito, Europa e Stati Uniti, inclusi più date a New York (Brooklyn Steel), Chicago (Metro & The Salt Shed) e Los Angeles (The Bellwether).
Nel loro ritorno in patria a fine anno, sono stati tra gli artisti più nominati agli ARIA Awards 2024 (i premi musicali più importanti d’Australia), vincendo quattro premi, tra cui “Miglior Album Rock” e “Miglior Gruppo.”
Dalla loro nascita, i Royel Otis attingono a una fonte inesauribile di creatività, riff coinvolgenti e spirito ironico. Che si tratti di brani originali o di reinterpretazioni delle loro canzoni preferite, il duo si è ormai affermato come una delle band indie rock più spontanee e amate di questo decennio.
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ROYEL OTIS: la scaletta del concerto di Milano
- i hate this tune
- Adored
- Heading for the Door
- who’s your boyfriend
- car
- Kool Aid
- Foam
- moody
- come on home
- shut up
- she’s got a gun
- more to lose
- jazz burger
- Linger (The Cranberries cover)
- I Wanna Dance with You
- Bull Breed
- Fried Rice
- Sofa King
- Murder on the Dancefloor (Sophie Ellis‐Bextor cover)
- say something
BIS
- Oysters in My Pocket






























