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Reportage Live

Reportage Live: Andrea APPINO in concerto a Palermo

“…Io prego molto, ma molto di più, di chi si inginocchia e prega il soffitto… E  passo ore, giorni, mesi a pensare le stelle, e non guardarle mai…“

Andrea Appino – penna, chitarra e voce degli Zen Circus –  giovedì 5 dicembre ha presentato ai Candelai di Palermo – in versione acustica –  il suo primo lavoro da solista: “Il Testamento” premiato dalla rassegna della canzone d’autore Premio Tenco come “Miglior Opera Prima di Cantautore”.
In compagnia di Enzo Moretto – frontman degli A Toys Orchestra –  ci ha proiettato in una dimensione completamente inconsueta, affrontando temi oscuri e trasmettendo piccole particelle del suo intenso mondo interiore, senza lasciare andare il suo brutale realismo.

Andrea racconta storie di vita che son passate, andate via lontano; scontri familiari e famiglie spesso disfunzionali.
Il Testamento, è una sorta di esorcismo nei confronti dei complessi che noi tutti abbiamo: fantasmi e demoni che ci inseguono, da cui scappiamo e dei  quali non sempre riusciamo a liberarci.
Con Fiume Padre si è aperta la serata,  pezzo ridondante e per certi versi evocativo. Susseguono con divertenti e riflessive  introduzioni, e con domande che… “forse era meglio non farsi mai”:  Passaporto, Lo specchio dell’Anima, Questione d’orario, Godi, Tre ponti, Che il lupo cattivo vegli su di te, Il testamento, Fuoco, 1983, I giorni della merla, La festa della liberazione… Al momento giusto è arrivata anche una cover di Domenico Modugno: Il vecchio frack , ben eseguita.
Ho notato molta complicità tra Enzo e Andrea, è stato un live eccellente.
Tra chitarre acustiche, set di percussioni comprensivo di grancassa, rullante e charleston, armonica e qualche pedale, hanno ben dimostrato di essere all’altezza delle mie aspettative.

Ad un certo punto però… E’ successo qualcosa.  Appino, durante il brano La Festa della Liberazione ha smesso di cantare ed è andato via…

“Vorrei scusarmi con tutti per la brusca interruzione sul finale del concerto ieri a Palermo. E spero anche di non avervi fatto spaventare troppo. Calo di zuccheri, stanchezza e mancanza di sonno sono le cause: ho visto tutto nero, avevo freddissimo, farfugliavo, tremavo e mi sono spaventato, chiedo scusa. Ringrazio anche i dottori in sala che mi hanno accudito. Fino a un secondo prima stavo benissimo ed è stata una bellissima serata comunque! Ci vediamo stasera a Catania ok? Mi raccomando, ho dormito 10 ore stavolta!
Appino. “

SCALETTA CONCERTO:
– FIUME PADRE
– PASSAPORTO
– LO SPECCHIO DELL’ANIMA
– QUESTIONE D’ORARIO
– GODI (ADESSO CHE PUOI)
– TRE PONTI
– CHE IL LUPO CATTIVO VEGLI SU DI TE…
– IL TESTAMENTO
– FUOCO!
– 1983
– I GIORNI DELLA MERLA
– IL VECCHIO FRACK (Domenico Modugno – cover)
– LA FESTA DELLA LIBERAZIONE
. . . . . .

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