Articolo di Stefania Clerici | Foto di Martina Fiore
Tra laser, scintille e fiamme, è quasi difficile riconoscerla subito sul palco: sarà il vestito nero, saranno i 14 ballerini impegnati a 360 gradi nelle coreografie, saranno le luci strobo che impazzano dal primo pezzo, Annalisa arriva forte prima con la sua voce e poi con la sua presenza, in un crescendo ben calibrato canzone dopo canzone. Un mese intenso questo per lei, ora quasi a metà dela tourné che preso il via lo scorso 15 novembre a Jesolo e dopo Padova, Firenze e la doppietta a Roma, arriva finalmente a Milano. 52 dischi di platino, 14 d’oro e un sold out dopo l’altro: numeri e record che parlano da soli, insieme al pubblico che la sostiene, la ama e la ascolta.

Tra visual e realtà, tra aria e terra
Non solo un concerto, ma un vero spettacolo immersivo, con pedane mobili, coriandoli, scenografie sospese tra led e fuochi, in cui i sentimenti e l’emotività prendono spazio, senza vergogna. Annalisa ci fa entrare nel suo mondo fatto di trasformazioni e sogni, aprendosi e raccontandosi in uno show onirico diviso in 3 atti, come 3 sono i sogni di questo primo Capitolo, che preannuncia un progetto a lungo termine e l’arrivo di altro nel prossimo futuro. Con lei on stage i musicisti di una vita: Daniel Bestonzo, alle tastiere e synth e che ha curato anche la direzione musicale, insieme a Gianni Pastorino (synth e tastiere) e Dario Panza (batteria ed elettronica).

Sogno 1 – Il fuoco: «Il tempo è un fuoco che mi consuma, ma sono io quel fuoco»
Dicevamo dei 3 sogni di Annalisa, attraverso cui si dipana tutta la setlist del live. 3 momenti che prendono spunto da elementi naturali forti e potenti: fuoco, acqua ed istinto animale.
L’inizio è passione, scintilla, adrenalina, la miccia che dà il la e da cui da cui tutto parte: incappucciati e con un’intro epica, fanno il loro ingresso i ballerini e le ballerine dello show, per poi dare spazio alla voce di Annalisa… parte Dipende e tutto ha inizio!
Tra strobo spinti e alti decibel, la cantante snocciola le sue perle a ritmo dance: Ragazza sola, Chiodi, saluta tutti con Bye Bye… per poi ritornare sul palco con un completo di pelle rossa lucida e far sognare il suo pubblico sulle hit pop di Bollicine, Nuda, e poi ancora Eva+Eva, Movimento lento… per far terminare poi Avvelenata e Delusa la prima parte del live.

Sogno 2 – Il fiume: «Il tempo è un fiume che mi trascina, ma sono io quel fiume»
Tutto diventa buio, un visual black segna il passaggio di registro, introdotto da una sequenza dance spinta e dai ritmi alti, in cui i ballerini si agitano sul suono della drum. Poi gli schermi del palco si popolano di cascate d’acqua e arriva di nuovo Annalisa sul palco, in total black e tante pailletes, intonando Tsunami. La sezione più eterea è questa: tra Stelle ed Euforia, è un crescendo di beat, con la cover di Sweet Dreams degli Eurythmics — già proposta nel 2024 a Sanremo assieme a La Rappresentante di Lista e la poetica Il mondo prima di te. Indaco violento segna il passaggio alla terza e ultima parte, quella più instintiva e profondamente animale.

Sogno 3 – La tigre: «Il tempo è una tigre che mi divora, ma sono io quella tigre»
Ma prima di bruciare tutto il Forum sulle hit più infuocate, arriva l’anima: una parentesi al pianoforte per suonare il medley che racchiude le sue canzoni più datate, come «Diamante lei e luce lui», «Una finestra tra le stelle», «Alice e il blu». Verso il pubblico, commossa e adrenalinica esclama: “Se siamo riusciti a rimanere uniti è perché siamo cambiati in questo mondo che cambia. E dopo 15 anni siamo ancora qui”. È un’ovazione di applausi e braccia alzate trascinano tutti nel gran finale da ballare e cantare.
Un nuovo cambio d’abito, quello dai colori caldi con fiamme su corpetto e short, annuncia l’ultima parte del concerto, con le hit pop dell’artista degli ultimi anni: ecco Sinceramente e a sorpresa l’amatissima Mon amour, per poi continuare a ballare sugli ultimi pezzi pubblicati tratti da E io sono fuoco: apprezzatissimi Esibizionista, Maschio, Emanuela, il singolo Piazza San Marco.
Le due hit estive di Disco Paradise e Tropicana fanno arrivare all’apice l’adrenalina, per poi far stupire il pubblico con la calata di un grande letto dal palco: sospesa tra terra e cielo, Annalisa è Amica e Tigre… proprio come i pezzi che decide di cantare. L’encore è l’apice della serata con una dichiarazione di personalità forte: Bellissima e Io sono.
Un live acceso e coinvolgente, pieno di energia e belle vibes che confermano in Annalisa un’artista completa e che si sa dare al suo pubblico, generando emozioni potenti e collettive.
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ANNALISA: la scaletta del concerto di Milano
SOGNO I – IL FUOCO
- Dipende
- Ragazza sola
- Chiodi
- Bye Bye
- Bollicine
- Nuda
- Eva+Eva
- Movimento lento
- Avvelenata
- Delusa
SOGNO II – IL FIUME
- Tsunami
- Stelle
- Euforia
- Sweet Dreams
- Il mondo prima di te
- Indaco violento
SOGNO III – LA TIGRE
- Diamante lei e luce lui
- Una finestra tra le stelle
- Alice e il blu
- Bonsai
- Secretly
- Il diluvio universale
- Sinceramente
- Mon amour
- Esibizionista
- Maschio
- Emanuela
- Piazza San Marco
- Disco Paradise
- Tropicana
- Amica
- Una tigre sul letto continua a parlarmi
- Bellissima
- Io sono






























