Autoprodotto
Intrigante ed affascinante l’esordio di questi bergamaschi, dediti ad un rock strumentale, noise e psichedelico. I Verbal sono Marco Parimbelli (chitarra, glock, percussioni), Isaia Invernizzi (chitarra, omnichord), Sebastiano Ruggeri (batteria) e Gregorio Conti (basso), Marco Torriani (tastiere, voci sature, campionatore, tubi, giocattoli e sonagli) e in questo esordio ci danno dentro più che possono miscelando, in modo molto efficace, psichedelia, industria, metal, post core e pop. I brani di questo disco non sono mai monocordi, ma al contrario variegati, con tante sfaccettature, densi di feedbacks e riverberi, tra chitarre sferraglianti, momenti miniali e altri decisamente più complessi, con un piglio quasi orchestrale.
“Verbal” è un disco che non fa compromessi, ma che alla fine risulta poco spigoloso, in ogni caso è sintomo di libertà creativa, lasciata libera di esprimersi al meglio
Vittorio Lannutti






























