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Don’t Go Gentle – A Film About Idles in anteprima per SEEYOUSOUND 2021: la nostra recensione

Manca poco alla settima edizione di SEEYOUSOUND, il primo festival in Italia dedicato al cinema internazionale a tematica musicale che si terrà dal 19 al 25 febbraio 2021. Nell’attesa di poter tornare alle proiezioni in sala, SEEYOUSOUND trova una nuova sala virtuale: la piattaforma PLAYSYS.TV e si potrà guardare ovunque, semplicemente on demand. Ogni giorno verranno resi disponibili nuovi titoli che resteranno in visione per 7 giorni a partire dalle 9.00 del mattino (ticket singoli e abbonamenti sono acquistabili su www.seeyousound.org e www.playsys.tv)

Con 81 film tra lunghi, documentari, film brevi e videoclip di cui 5 anteprime assolute e 16 italiane, 1 concorso dedicato alle sonorizzazioni, 1 focus trasversale, 1 panel, 7 talk e 7 concerti live in streaming, SEEYOUSOUND è nuovamente pronto a portare al pubblico voci, suoni, storie, commistioni e sperimentazioni musicali e visive. Cinema e musica si incontrano di nuovo in Seeyousound e nessuno le può fermare.

L’elenco di titoli inediti in Italia snocciola una serie di imperdibili per un excursus tra correnti e artisti che hanno segnato la scena musicale UK degli ultimi 60 anni. Una chicca è Don’t Go Gentle – A Film About Idles (23 febbraio) di Mark Archer.

Idles, la band di Bristol che negli ultimi anni ha rischiato di rendere mainstream persino l’heavy post-punk, come si autodefiniscono, per il tanto massiccio quanto inaspettato riconoscimento di pubblico e critica. Esordiscono con Brutalism nel 2017, periodo in cui le band indie sembravano molto cool ma suonavano noiose e il loro obiettivo era cambiare ciò, a detta di Joe Talbot. Nessuno credeva nella band, tutti sostenevano che non fossero giusti per il periodo e nessuno voleva investire nel progetto, tranne il manager Marco. Il concetto di “non essere giusti” diventerà il perno della loro carriera. Consapevoli che il disco non fosse un 10/10, decidono di fregarsene e semplicemente divertirsi ed essere sé stessi. Il film è un viaggio attraverso la storia della band dagli esordi fino al successo mondiale di Joy as an Act of Resistance del 2018 che vedrà Joe Talbot, l’omone arrabbiato, commuoversi sul palco di Glastonbury 2019. Il film raccoglie riprese di concerti, sessioni in studio, momenti goliardici in tour e interviste ai membri della band, Lindsay Melbourne (fotografa della band, fondatrice di AF Gang e produttore associato del film), Steve Lamacq che ebbe un ruolo fondamentale, Felix dei Maccabees che li scelse come band di supporto nelle ultime date del tour 2017; ripercorrendo le tappe che hanno portato al successo e snocciolando le personalità dei vari membri e le vicissitudini personali come la perdita dei genitori e di una figlia, l’abbandono della band per attacchi di panico, la dipendenza dalle droghe e dall’alcool.

La pellicola scava in profondità e chiarisce, qualora ce ne fosse ancora il bisogno, che gli Idles non suonano solo musica selvaggia, anzi. Una band paradossale piuttosto, che ci insegna ad andare oltre le apparenze dell’attitudine e dei suoni aggressivi. E proprio per questo, possiamo trovare altri livelli di comprensione come la vulnerabilità e la compassione. Una band che si fa portavoce di sani principi: accettazione e consapevolezza di sé, amor proprio, inclusività, tolleranza, rispetto per le proprie origini, condivisione e cura degli affetti, gentilezza, uguali opportunità per tutti. Un gruppo che nel momento in cui sta per calcare i grandi palchi si pone il problema della responsabilità dei messaggi trasmessi ad un pubblico ancora più vasto. Joe Talbot è un energumeno incazzato che ha capito l’importanza di non trascurare la sua band, ma anche la propria vita come il partner, la salute fisica e mentale, tutto ciò che prima aveva trascurato e quindi rovinato o perso. “Non puoi essere un bravo artista ed essere orrendo con te stesso”. Gli Idles hanno un’etica ben precisa: focalizzarsi sul presente, godersi tutto e utilizzare le esperienze per un futuro migliore continuando a lavorare duro.

In un mondo volatile e confuso dove tutti si sentono brutti e non abbastanza intelligenti per i loro lavori, dove i media dicono che non sei perfetto e non stai “performando” abbastanza, i fans degli Idles hanno creato l’AF Gang, una community che nasce su Facebook dalla passione per la band, ma continua e si evolve con la condivisione di problemi e drammi personali. Una comunità di persone imperfette, un posto dove la gente si sente libera di essere vulnerabile. In un mondo che ha bisogno di compassione, ci vorrebbero gli Idles a governare.

DON’T GO GENTLE – A FILM ABOUT IDLES
On demand dal 23 Febbraio al 1 Marzo 2021
Link ai biglietti > https://www.boxol.it/SeeYouSound/it/event/dont-go-gentle—a-film-about-idles/333177

Info e biglietti
www.seeyousound.org
www.playsys.tv

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Malata di musica e fotografia. Collezionista di vinili e biglietti di concerti. Anglofila, doveva nascere nella Swinging London o nella Manchester degli anni ’90.

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