2014 Stickman/Rune Grammofon 2014
Come il vino, invecchiando anche i Motorpsycho diventano eccellenza, alla faccia dei ventitrè anni sul gobbone e delle infinite vicissitudini che Ben Saether e soci hanno dovuto malgrado sobbarcarsi la loro psichedelia pompata dai distorsori è un brand a tempo indeterminato; il mix di prog, metal, cosmicità spacey e tutto il “necessaire” per staccare i piedi da terra momentaneamente è integro e sempre soddisfacente, non risente minimamente di nulla se non di qualche infinitesimale neo di evaporazione stilistica, ma comunque sempre una classicità evoluta oltre l’irresistibile rimbalzo tra stereo ed energia da vendere.
Behind The Sun (scarica da iTunes – compra su Amazon) – tranquillamente il figliastro devozionale del precedente “Still Life With Eggplant” – è il disco dai climi estranianti e volatili, armonie vaticinio e delle complessioni vocali, e tutto questo immerso tra le dolcezze abrasive di un trip che narra per enigmi e striature Progressive che fanno balance negli anni Sessanta e nelle suggestioni Settantiane da Canterbury in su. La band svedese – sempre sulle direzioni verso l’alto – sprigiona melodie e radenti di vera gamma, un caleidoscopio di colori che in Ghost, Entropy espongono i loro riflessi migliori mentre nelle bordate elettriche come la sincopata On plate o il climax riffato e hard rock come pochi che sbomballa la tenace Hell pt-7: Victim of rock le vette punzonate di una tracklist che si ascolta come un’esigenza o una necessità impellente da evadere a tutti i costi.
La grande maestria dei Motorpsycho ancora fa scuola, facendoli rimanere una delle migliori harder band ancora in circolazione ed anche un marchio che difficilmente sbiadirà da qui a molto.
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