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Interviste

GHIACCIO DISCHI raccontata dal suo fondatore ANDREA SEGALINA: una label con il flow ma con la family sempre nel cuore.

Andrea Segalina racconta la nascita di Ghiaccio Dischi, etichetta indipendente fondata su passione, famiglia e autenticità. Cresciuto in un ambiente musicale, ha trasformato esperienze personali in un progetto che valorizza artisti emergenti con un approccio umano e creativo. Tra sfide economiche e successi con Sony, Ghiaccio abbraccia lo scouting istintivo, “quelli strani li vogliamo noi”,. Andrea sogna in grande, ma vive il presente con entusiasmo, ispirato da Ligabue, Fabi e Maciste Dischi. Il suo consiglio? Ascoltare tanto e restare curiosi.

Intervista di Serena Lotti

In un panorama musicale sempre più affollato e competitivo, l’etichetta italiana GHIACCIO DISCHI prova a distinguersi per autenticità, visione e cuore. Fondata dal giovane ANDREA SEGALINA, imprenditore cresciuto tra backstage e grandi nomi della musica italiana, questa giovane label è diventata in pochi anni un punto di riferimento per artisti emergenti e progetti indipendenti. Avevo già incontrato Andrea in occasione dell’intervista ad uno degli artisti della sua label il giovanissimo PHYSIO (qui l’intervista), ci eravamo promessi di risentirci e siamo stati dannatamente di parola.

Stavolta parliamo di lui, anche se è schivo e riservatissimo. Ha scelto di non comparire in copertina, dicendo: “Mi vergogno… e poi devono comparire gli artisti, non io.” Una frase che dice tantissimo. In un mondo dove l’ego spesso prende il centro del palco, Andrea Segalina è l’esempio raro di chi mette gli altri davanti a sé. Un giovane imprenditore musicale che dimostra saggezza, umiltà e una visione chiara: il protagonista è l’artista e la sua musica, non chi la gestisce.

E comunque ha tanto da dire Andrea: mi ha raccontato del percorso che lo ha portato a creare la sua etichetta, i valori che guidano il suo lavoro e le sfide quotidiane di chi sceglie di credere nella musica e nei giovani artisti, anche quando tutto sembra andare storto. Una storia di passione, famiglia e follia creativa. E GHIACCIO nel sangue.

Nasco in una famiglia che da sempre è stata immersa nel mondo della musica: fin da piccolo ho avuto la fortuna di vivere questo mondo da vicino. Dopo il divorzio dei miei, mia madre ha sposato Claudio Maioli (storico manager di Luciano Ligabue), e questo influì tantissimo sul mio percorso.

Col passare degli anni, vivendo a stretto contatto con Maioli, iniziai ad appassionarmi al mondo della musica e ormai ventenne capii di volere fare questo lavoro. Claudio mi consigliò da fare la gavetta, di partire dal basso…così mi ritrovai a vendere magliette ai merchandise passando lunghi mesi in tour, conoscendo tantissime persone e lavorando tanto, tantissimo.

Con i primi soldi iniziai a produrre il mio primo progetto con Greta: lì nacque l’idea di creare Ghiaccio Dischi.

Greta

Dopo aver capito che non avrei mai mollato, Claudio Maioli mi mise in contatto con una distribuzione musicale, ma senza ottenere risultati. In quel momento capìì che con le raccomandazioni non sarei andato lontano: e così feci il salto nel vuoto creando un team di persone fidate e con l’idea di costruire rapporti lavorativi completamente indipendenti.

Claudio sarà per sempre una grande fonte di ispirazione e lo ringrazio immensamente, così come ringrazio i miei genitori per avermi sempre permesso di inseguire i miei sogni, aiutato a raggiungere i miei obiettivi e per essermi stati vicini. Ci tengo davvero a ringraziare Riccardo Scirè (non solo produttore ma maestro di vita) e il nostro legale Pierluigi Rizzini.

Ghiaccio esiste da cinque anni: non è solo una label, si occupa a 360 gradi di ogni artista che segue. Abbiamo sia artisti in roster che artisti e produttori che seguiamo solo a livello manageriale. Ognuno di loro è diverso.

La visione mia e di Filippo Soncin, il mio braccio destro (e sinistro), è sempre stata questa. Non escludiamo nessun tipo di genere, anzi, ci diciamo sempre: “Quelli strani li vogliamo NOI”. E davvero facciamo quello che ci piace, come ci piace.

I valori di Ghiaccio sono la famiglia prima di tutto: ambiamo a coltivare rapporti stretti con tutti gli artisti che gestiamo e cerchiamo di essere una presenza importante per loro, quella che li sostiene e li guida: un padre, un fratello, un amico.

A volte riceviamo chiamate alle due di notte: “Mi fai compagnia?” Beh, che fai? Ti svegli e gli fai compagnia.

Senza gli artisti non siamo nulla, loro arrivano prima di tutto e tutti, ovviamente tenendo sempre a mente le logiche del business della musica. Dico sempre ai miei artisti: “Là fuori molti artisti fanno sacrifici per pagarsi le spese e creare musica. Sapete cosa dovete fare”

Siamo tutti i giorni su tutte le piattaforme, ascoltiamo tanta musica, posso dire di lavorare 24/24.

C’è tanto lavoro di scouting, appena troviamo qualcosa che ci piace non ci pensiamo nemmeno un secondo: contattiamo subito l’artista. Non so spiegartelo: crediamo nell’amore a primo ascolto. C’e tantissimo istinto… e una sana dose di follia.

Bartowski

Le sfide sono tante, ogni giorno. Di porte in faccia e momenti in cui ho pensato di mollare tutto ce ne sono stati e ce ne saranno ancora.

La prima difficoltà è prendere consapevolezza del fatto che il mondo della musica è sfidante e complicato e che ormai non si dà più tempo ai progetti di crescere: ci sono sempre più proposte in giro.

Ghiaccio Dischi gestisce progetti emergenti e artisti molto giovani, con tutti i rischi che questo comporta: anche quando le cose non girano come vorresti, devi trasmettere all’artista sempre serenità e fiducia.

Le cose davvero belle e significative richiedono tempo per crescere, ed è proprio questa una delle sfide che affrontiamo ogni giorno. A complicare il percorso c’è poi il tema, sempre delicato, delle risorse economiche — una variabile che incide profondamente su ogni scelta e che ci spinge a dare il massimo, anche quando i mezzi sono limitati, per questo ringrazio infinitamente il mio team, perché anche con poco proviamo a dare il massimo.

Contiamo sempre sui nostri collaboratori e spesso penso a quanto siamo fortunati ad essere circondati da persone che credono davvero nei nostri progetti.

REEVA

Dividiamo Ghiaccio Dischi Label da Ghiaccio Dischi Management che si rapporta con le major con due progetti già firmati (recentemente abbiamo chiuso una collaborazione di distribuzione con Sony).

Gestiamo Physio, che ha già firmato con La Numero Uno (Sony): è un ragazzo di 19 anni, collaboriamo con lui da quando ne aveva 15, praticamente è per noi un fratello minore.

PHYSIO

Ricordo quando Rocco Rinetti (A&R) e Sara Potente ci convocarono negli uffici di Sony per la presentazione dell’artista: capìì subito che La Numero Uno era la situazione perfetta per Physio. Passare dall’essere totalmente indipendenti ad avere tra le mani un progetto firmato con una major a 19 anni è stato un risultato incredibile.

Rocco e Sara ci hanno fatto sentire a casa dal primo istante, e credo che faremo grandi cose insieme.

Da pochissimo abbiamo chiuso anche il progetto Gixnmah con Columbia (Sony): un artista di 18 anni di cui siamo follemente innamorati. Lui è stata la luce dopo un periodo “no”, investire nella sua musica ci ha dato una botta di adrenalina, e questo è linfa vitale per noi.

Durante una riunione in Sony feci ascoltare un suo brano ad Elia Burioni (A&R Columbia) che mi disse: “Gixnmah è forte, ci voglio lavorare” ma sai una cosa? Ghiaccio Dischi non aveva ancora un contratto con Gixnmah!

Anche Sony Publishing aveva drizzato le orecchie, mi sono quindi trovato con una bell’interesse da parte delle major… senza avere in mano ancora l’artista!

Non potevamo aspettare: ci siamo mossi subito, incontrando la mamma di Gixnmah per chiudere il cerchio. Le major avevano già creduto in lui, e proprio grazie a quella fiducia e a quell’energia positiva siamo riusciti a portare l’artista nella nostra famiglia.

GIXNMAH

Parallelamente abbiamo firmato per Physio, Tribo e Gixnmah anche in Sony Publishing, lavorare con loro è un confronto continuo su tutti i fronti. Ringrazierò sempre Alberto Grimaldi (A&R Sony Publishing) per aver creduto in me e nei miei artisti. Ci saranno sicuramente momenti difficili, ma quando riesci a costruire un team solido e far comprendere che il tuo unico obiettivo è far crescere il progetto, tutto prende una direzione più fluida.

TRIBO

Durante l’estate ci siamo dedicati tanto al processo creativo: usciranno tante belle cose. Cito anche i produttori che gestiamo Francesco Massidda, Richard Church e 17Chap , con cui usciranno presto progetti molto interessanti. Stiamo ultimando un brano che, se tutto andrà come speriamo, sarà la realizzazione di un piccolo sogno.

RICHARD CHURCH

Sicuramente non smetterò di ringraziare Luciano Ligabue, per ovvi motivi.

Ci sono molte canzoni che ogni giorno ci danno la forza di andare avanti, una su tutte: Costruire di Nicolò Fabi, un testo che abbiamo anche fatto disegnare in ufficio.

Tra le etichette ammiro Maciste Dischi: Antonio “Gno” Sarubbi e il suo team hanno sempre fatto grandi cose, Maciste è una grande fonte di ispirazione.

Justin (Bieber). Perché lui? Perché è lui.

1 Fuori come va? – Luciano Ligabue

2 Costruire – Nicolò Fabi (Dal disco Novo Mesto)

3 E poi… ascoltate quello che vi fa stare bene.

Ciao Rockon e grazie per questa possibilità.

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Milanese, soffro di disordini musicali e morbosità compulsiva verso qualsiasi forma artistica. Cerco insieme il contrasto e il suo opposto e sono attratta da tutto quello che ha in se follia e inquietudine. Incredibilmente entusiasta della vita, con quell’attitudine schizofrenica che mi contraddistingue, amo le persone, ascoltare storie e cercare la via verso l’infinito, ma senza esagerare. In fondo un grande uomo una volta ha detto “Ognuno ha l’infinito che si merita”.

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