Al Fabrique di Milano il concerto di Trentemøller è stato un bagno di dark: molta elettronica, con un sound minimale e molto sperimentale, il dj danese, affermatosi sulle scene mondiali per i suoi live carichi di novità, ha regalato un concerto di quasi un’ora e mezza in perfetto stile.
Tra le sue più famose hit come Miss You e Take Me Into Your Skin, ampio spazio è stato dato al nuovo repertorio, con brani tratti da “Into The Great Wide Yonder” del 2010, “Lost” del 2013 e dall’ultimo disco, “Fixion” (settembre 2016) , decisamente differente rispetto ai primi, dove malinconia e romanticismo a tinte dark fanno da substrato a preziose soluzioni melodiche ed armoniche.
Al centro del grande palco al buio Trentemøller dominava la scena con i synth. Pur muovendosi molto e agitando di tanto il tanto il tamburello per animare il pubblico, la scena on stage è stata piuttosto statica, mentre dalle prime alle ultime file, in un Fabrique gremito, il pubblico danzava non poco. Sul palco con lui batteria, chitatta, basso e la vocalist Marie Fisker, che hanno saputo costruire un concerto fatto di mix di rock e punk, con suoni e corde distorte e percussioni e melodie sintetiche.
L’esordio italiano è avvenuto qualche giorno fa allo Spazio 900 di Roma, al Fabrique di Milano la consacrazione di un live già annunciato come un grande successo che ha saputo concentrare in una fredda giornata invernale un’adrenalina intensa molto positiva e dalla grande carica.
TRENTEMØLLER – scaletta Milano – 15 Febbraio 2017
November
One Eye Open
Never Fade
Shades of Marble
My Conviction
Redefine
Trails
Complicated
River In Me
Miss You
Still on Fire
Circuits
Vamp
Moan
– – – – – – – –
Where The Shadows Fall
Take Me Into Your Skin





























