
Articolo e Foto di Fabio Lombardi
Bologna right? Not Manchester? Sono queste le prime parole di The Chief sul palco di un Paladozza infuocato. Perchè sono proprio i ragazzi bolognesi a mettere in piedi lo spettacolo più bello: un’ora e mezza di mani alzate, salti, canti e cori. Uno spettacolo che non lascia indifferente neanche il maggiore dei fratelli Gallagher, che a sua volta regala un set intenso e impeccabile.
Giα l’inizio è da brividi. Direttamente dall’album di The Masterplan è (It’s Good) To Be a riscaldare gli animi dei presenti. Basta un accordo per capire come andrα a finire la serata. La voce dei fan è talmente potente da sovrastare il suono propagato dalle casse del Paladozza e lo stesso Gallagher fatica a mantenere la sua classica espressione impenetrabile. Al pezzo di epoca “oasisiana” segue un tris d’assi fresco fresco. Uno dopo l’altro, The Chief propone tre dei quattro singoli del suo primo album da solista: Everybody’s On The Run, Dream On e If I Had A Gun, ufficialmente divenuta un classicone.
Seguono la b-side The Good Rebel, il primo singolo The Death Of You And Me e Freaky Teeth, pezzo non incluso nell’album ma in scaletta da mesi.

Il Paladozza si trasforma in un’autentica bolgia quando Noel attacca con una versione acustica di Supersonic da brividi che sicuramente avrα riportato indietro di quasi 20 anni i nostalgici degli Oasis. Si prosegue con D’Yer Wanna Be a Spaceman?, b-side del singolo Shakermaker del 1994, e con I Wanna Live In A Dream In My Record Machine, canzone scritta ai tempi degli Oasis e inserita nell’album solista dei NGHFB.
Aka…What a Life! viene dedicata all’idolo di The Chief. Gandhi? John Lennon? No, Mario Balotelli! Chi altri se no?! E anche in questa occasione il pubblico non manca di far sentire a casa Mr. Gallagher, inneggiando il coro che i tifosi del Manchester City hanno dedicato al buon SuperMario.
Il concerto prosegue verso l’encore con un mix di pezzi vecchi e nuovi. Intervallati dalle varie Masterplan, Live Forever e Stand By Me, cantate dal pubblico sottostante il palco. Noel ovviamente ringrazia ma, come sempre, non cede e non cambia di una virgola la scaletta.
Let The Lord Shine a Light On Me, b-side del singolo Aka…What a Life!, serve solo per scaldare i motori prima di un finale epico che non lascia spazio alle parole. Whatever, Little By Little e Don’t Look Back in Anger chiudono un concerto che rimarrα nei ricordi dei bolognesi per molto tempo. Ricordi impressi anche nella testa di Mr. Gallagher, uscito dal palco accompagnato da un’ovazione da stadio.

Il tour di The Chief terminerà ufficialmente il 13 novembre a Londra, a un mese dall’uscita di International Magic Live At The O2, dvd del concerto tenutosi a Londra lo scorso febbraio.
Nonostante lo spettacolo regalato da Noel, molti fans non demordono e sperano che le voci su una reunion dei fratelli Gallagher in vista del ventennale di What’s The Story Morning Glory (2015) diventino finalmente una conferma. Sarà vero? Sperare non costa nulla. Cheers.
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NOEL GALLAGHER’S HIGH FLYING BIRDS – Bologna (6 Ottobre 2012)
01. (It’s Good) To Be Free (Oasis)
02. Everybody’s On The Run
03. Dream On
04. If I Had A Gun
05. The Good Rebel
06. The Death Of You And Me
07. Freaky Teeth
08. Supersonic (Oasis)
09. D’Yer Wanna Be a Spaceman? (Oasis)
10. I Wanna Live In A Dream In My Record Machine
11. AKA… What a Life!
12. Talk Tonight (Oasis)
13. Soldier Boys And Jesus Freaks
14. AKA… Broken Arrow!
15. Half the World Away (Oasis)
16. (Stranded On) The Wrong Beach
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17. Let The Lord Shine a Light On Me
18. Whatever (Oasis)
19. Little By Little (Oasis)
20. Don’t Look Back in Anger (Oasis)





























