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Reportage Live

Reportage Live: Daniel Norgren in concerto al Biko di Milano

Daniel Norgren – Biko club – 18 Febbraio 2016
Sul banchetto del merchandising, allestito al Biko in occasione della prima delle due date italiane del cantautore svedese, fanno bella mostra i vinili delle produzioni recenti di Norgren, lavori stampati anche in musicassetta a testimonianza di quanto Daniel sia amante di un gusto passato che si evince sino dal primo ascolto di un brano estratto a caso dalla sua ormai decennale discografia.
Non ho fatto in tempo a metabolizzare il trasognante “Alabursy”, uscito per Superpuma Records ad Aprile 2015, che, appena pochi mesi dopo, ho già tra le mani il successivo capitolo intitolato “The Green Stone”.
La domanda che mi passa per la testa, maneggiando i vari dischi appoggiati sul velluto del tavolino, è se la vita a Boras, città natale dell’altissimo Daniel, sia tanto noiosa da confinarlo in casa a sfornare pezzi con una tale frequenza, composizioni tra l’altro quasi tutte di livello e non semplici filler studiati ad hoc per accompagnare il nuovo singolo da lanciare.
Nonostante la sua canzone più nota abbia superato ad oggi i 3 milioni di ascolti su Spotify, Norgren è ancora praticamente uno sconosciuto nel nostro paese, intorno a me ci saranno una sessantina di persone al massimo e la maggior parte di esse non sono Italiane.
Questo inaspettato quanto piacevole clima da club estero d’essai mi rapisce al punto di non accorgermi del silenzioso arrivo di Daniel sul palco, accompagnato in questo tour dai fidi Anders Grahn al contrabbasso e Tim Grundtman alla batteria (si alterneranno durante lo show all’organo).
Grahn s’impossessa del contrabbasso e pizzicandone le corde introduce la chitarra di Norgren dalla quale fluiscono le note della bellissima opener “Waited for you”, singolo estratto dal nuovo “The Green Stone”.
Ciò che colpisce da subito è la qualità del cantato di Daniel, faccio davvero fatica a trovare differenze con la traccia registrata su disco, particolare che accompagnerà l’intera esibizione. Impeccabile.

La setlist del Biko è composta principalmente da pezzi estratti dagli ultimi due dischi.
Dal blues di “Moonshine got me” si passa alla pianistica “If You Look At The Picture Too Long”, durante la quale un Norgren, a metà strada tra il primo Elton John e Van Morrison, lascia la parte di chitarra a Grundtman, lanciandosi in un’interpretazione vocale delicata, appena sussurrata, perfetta.

Con l’armonica di “People are Good” ci si addentra in territori tipicamente Dylan, con un gusto di fondo che richiama alcune cose di Norah Jones.
Daniel suonerà anche la fisarmonica su “Everything You Know Melts Away Like Snow”, prima di imbracciare nuovamente la chitarra e lanciarsi nella ballata country tipicamente yankee “I’m a Welder”.
La ritmata “Black Vultures” e il ballatone “Are We Running Out of Love?” ci portano dritti alla hit “Whatever Turns You On”, nonché finale di serata (non ci sarà alcun bis nonostante diversi minuti di applausi da parte del pubblico) , presentata questa sera in una versione leggermente più veloce di quella inserita sul disco.
Tra gli applausi di un pubblico convinto Daniel, e il suo inseparabile cappellino da baseball, abbandonano il palco consegnando alle cronache il suo primo concerto milanese.
Un folk rock semplice dalle tematiche introspettive, un personaggio talmente lontano dallo show business da non riuscire ad immaginarlo su palcoscenici più grandi del Biko, un cowboy solitario cresciuto in mezzo alla natura che ci racconta frammenti del suo mondo agreste utilizzando una poetica evanescente e malinconica.
Voglio rivolgere un personale plauso alla Comcerto e al Biko, nel ringraziarli di riuscire a portare ogni anno in Italia performer di tal valore artistico, seppur dall’appeal commerciale, purtroppo, ridotto.

Scaletta Concerto
I Waited for You
Highbird
Though It Aches
Moonshine Got Me
Why May I Not Go Out And Climb The Trees?
If You Look At The Picture Too Long
Beyond Words
My Rock Is Crumbling
People Are Good
Everything You Know Melts Away Like Snow
I’m a Welder
Black Vultures
Stuck in the Bones
Are We Running Out of Love?
Whatever Turns You On

Written By

Nasco il giorno di San Valentino del 1978, e forse proprio per questo sono, da sempre, un nostalgico romantico. Apro per la prima volta gli occhi a Genova, ma non riesco a definirmi Genovese a tutti gli effetti pur essendole visceralmente legato. La mia vita è stata vissuta al confine tra la provincia ligure e quella Alessandrina, mi piace considerarmi un apolide della collina. Appassionato di musica sin dalla giovanissima età, cresciuto tra i dischi dei miei, diviso tra Black Sabbath e Led Zeppelin, seguo la musica da sempre. Sono ormai più di vent'anni che coltivo la passione dei concerti, una delle poche a non essere mai calata nel tempo. Sono un Vespista e un Jammer, chi ha una di queste due passioni sa cosa esse significhino. Nella vita lavorativa mi occupo di tutt'altro, le mie passioni sono la mia linfa e la mia energia, sono ciò che riempiono quel bicchiere che, per mia fortuna, riesco sempre a vedere mezzo pieno.

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