Prendi una data che difficilmente si ripeterà in futuro e mettila in una location favolosa ed otterrai facilmente una serata da ricordare: in un caldissimo lunedì sera urbano i giardini della Triennale di Milano ospitano una delle cinque date del tour congiunto dei Calexico e di Sam Beam, in arte Iron & Wine.
Tantissimi gli accorsi nei pressi dei Bagni Misteriosi di De Chirico per vedere questo mix di tex mex, rock, e cantautorato messo in scena dai cowboys di Tucson e dal cantautore di Columbia che hanno saputo appagare occhi e orecchie con uno spettacolo a dir poco unico e sensazionale.
Quasi tutti i pezzi proposti questa sera provengono dai due lavori assieme dei Calexico e Iron & Wine, specialmente dal recentissimo Years To Burn che viene quasi proposto nella sua interezza. Come su disco questo incontro tra due generi funziona bene anche sul palco in cui Beam non è solo uno spettatore non pagante allo show dei Calexico ma si fonde perfettamente all’intero dei meccanismi rodatissimi di Joey Burns e soci che a livello sonoro ne fuoriescono forse quasi troppo ridimensionati rispetto ai loro standard.
Il concerto scorre via piacevole tra le varie Follow The Water e Midnight Sun e c’è spazio anche per il bravissimo trombettista Jacob Valenzuela che mette in mostra anche le due doti vocali in Flores y Tamales a dare un tocco Mexicali ad una serata decisamente più pettinata e ingessata fino a quel momento. Dispiace un po’ vedere in disparte un John Convertino un po’ sacrificato dietro alle pelli in questo contesto meno folkloristico e più cantautorale ma è ovviamente un caro prezzo da pagare quando fai incontrare questi due mondi cosi diversi.
C’è spazio anche per un paio di pezzi di Iron & Wine come Bitter Truth e la celeberrima Naked As We Came che vengono eseguite dai soli Beam e Burns per far felici anche i numerosi fans del cantautore americano accorsi questa sera nei giardini della Triennale.
Sam Bean parla e scherza con Burns e il pubblico, sorseggia vino ed il tutto scorre senza troppi intoppi fino alla fine segnalando anche una bella cover di Bring on The Dancing Horses degli Echo and The Bunnymen che viene personalizzata molto bene per l’occasione.
C’è spazio anche per un breve bis affidato alla recente titletrack Years To Burn che accarezza in modo quasi impalpabile i volti dei presenti fino all’accensione delle luci. Esperimento direi riuscito anche se ovviamente qualche compromesso c’è stato: a livello di setlist la bilancia pende a favore dei Calexico che hanno lasciato davvero poco spazio alla carriera solista di Beam, ma a livello sonoro sono stati più loro ad adattarsi allo stile del musicista barbuto che il contrario. Ai posteri l’ardua sentenza, per me comunque esperimento riuscito.
Da segnalare anche un Joey Burns che a concerto appena concluso si è recato subito tra il pubblico per ringraziare di persona tutta i presenti per la calorosa accoglienza ricevuta in questa rovente serata milanese che per il clima un po’ ricordava il loro amato deserto dell’Arizona.
Clicca qui per vedere le foto dei Calexico e Iron & Wine in concerto a Milano (o scorri la gallery qui sotto)
SETLIST CALEXICO E IRON & WINE
Father Mountain
He Lays in the Reins
Prison on Route 41
Follow the Water
Midnight Sun
History of Lovers
Red Dust
Flores y Tamales
Sunken Waltz
Bitter Truth
Falling From the Sky
Naked As We Came
The Bitter Suite
Bring on the Dancing Horses (Echo & The Bunnymen cover)
Sixteen, Maybe Less
Boy With a Coin
In Your Own Time
What Heaven’s Left
Encore:
Years To Burn

