L’Avvocato dei Santi e i suoi 5 brani per affrontare la quarantena

di Thanks For Choosing

Abbiamo chiesto a Mattia Mari (polistrumentista già nelle formazioni dei Giuda e Belladonna, tra i progetti italiani più seguiti all’estero) quali fossero i cinque brani che più di tutti rappresentano per lui questo strano e assurdo periodo di quarantena.

Da solista, dovremmo chiamarlo L’Avvocato Dei Santi, nome che prende spunto da una professione, reale, presente in Vaticano. Per conoscerlo meglio dovreste ascoltare il suo ultimo singolo dal titolo Niente da perdere, un nuovo capitolo che si muove sempre tra influenze à la Battiste e un rock classico stile Led Zeppelin.

Imperdibile!

Colapesce – Restiamo in casa

Ho scoperto questa canzone e questo disco recentissimamente, grazie a Dario Mangiaracina de La Rappresentante di Lista, proprio mentre lavoravamo al mio ultimo singolo. Mi è piaciuta da subito: quando casa può sembrare galera, ma è anche rifugio e salvezza. Mai come ora restare in casa è difficile, ma è quello che ci permetterà di tornare ad una vita ancora migliore di quella di prima.

FKA twigs – Home with you

Credo sia tra le cose più interessanti uscite recentemente. Questo brano mi ha letteralmente travolto: innovativo, melodie soavi e violente al tempo stesso, un testo semplice ma evocativo. “I, didn’t know that you were lonely / If you’d have just told me / If you’d have just told me I’d be running down the hills to you”. Nella solitudine, quando ne abbiamo bisogno, diciamo a chi ci sta intorno che abbiamo bisogno di affetto, di calore umano. Rendiamoci più vulnerabili per essere poi più forti.

Ivan Graziani – Scappo di Casa

Un pezzo misconosciuto di uno dei miei artisti preferiti. Credo che il titolo sia esplicativo, è quello che tanti di noi vorrebbero fare in questo momento, anche se il brano parla di quelle evasioni emotive, quella voglia di cambiare vita quando tutto quel che c’è intorno ci sta stretto. Una riflessione forse, per quando tutto questo sarà finito, a riconsiderare le nostre priorità.

Black Casino and the Ghost – Age of Contagion

Un pezzo malinconico e al tempo stesso spaventoso di una band eccezionale per metà italiana. La voce di Elisa credo sia tra le migliori in circolazioni, e un pezzo come questo che recita “And though you thought you were strong / Thought you’d make it /It’s the Age of Contagion” suona stranamente profetico, ma più reale del vero. Mi fa pensare allo stupido pensiero di invincibilità ed infallibilità che credo sia uno dei mali dell’odierno vivere. Siamo più fragili di quanto pensiamo, dobbiamo prenderci cura di noi.

Iosonouncane – Stormi

So che doveva essere una piccola rubrica su canzoni malinconiche da quarantena, ma ho bisogno di speranza, e questo è il pezzo che in questi 20 giorni di reclusione mi ha fatto volare via da casa più di tutti. Quando lo ascolto, ad un volume inenarrabile devo ammettere, riesco a sentire il vento sul viso e il sapore del sale sulla pelle dopo un tramonto al mare. Viva Stormi!

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