E’ uscito a fine maggio il primo album di Crepaldi, “Mudik, Cuore di cane“, per MC MUSIC\DEPOSITO ZERO SAS e distribuito da Music Rails. Il termine mudik è di origine indonesiana e rappresenta l’azione del ritorno verso casa e l’artista ha tenuto a sottolineare un elemento importante: “Ho voluto nominare così il protagonista di questa storia che dedico alle anime “nomadi “, ai cuori di cane che cercano di continuo la strada di casa, come me. Ci sono tutti i miei demoni degli ultimi 3 anni”.
Siamo ad un passo dall’estate ma spesso anche nei mesi più caldi scende un po’ di pioggia e ci prende un po’ di nostalgia. Come sarebbe la tua playlist “nostalgica, ma estiva”?
Non ho mai avuto un ottimo feeling con l’estate, stagione che per troppi anni è stato il riflesso del pessimo rapporto che avevo con il mio corpo. Non sono mai stato tipo da spiaggia, ho sempre percepito il mare come immensità, come un grande e vigile gigante che preferisco frequentare in punta di piedi, nella sua vera essenza, insieme a gente esperta. Per farla breve: da bambino andavo spesso in montagna e ci sono sempre state molte nuvole nelle mie estati.
“BLU” di Zucchero è stata colonna sonora dei primi momenti perversi e proibiti, forse ancora troppo immaturi ed ingenui per chi non aveva ancora scoperto il peccato.
Delle rare feste a cui partecipavo apprezzavo “50 SPECIAL” dei Lunapop, valida alternativa ai balli latinoamericani. Negli anni ho apprezzato e continuo ad apprezzare moltissimo Cesare Cremonini.
Accompagnavo la fine dei lesti amori estivi con “AGNESE” del grandissimo Ivan Graziani, mentre nei periodi più ribelli e spregiudicati saltavo con gli amici in macchina di sera con “SUMMER OF 69” di Bryan Adams.
Da bambino imparavo a suonare la chitarra in giardino nei pomeriggi di Luglio e i primi accordi erano quelli delle canzoni di Edoardo Bennato, su tutte “L’ISOLA CHE NON C’E’”.
Potrei citare “SOLO UNA VOLTA” di Alex Britti in memoria dei falò, “NEW SHOES” di Paolo Nutini durante l’estate della maturità ,e la splendida provocazione di Simone Cristicchi in “OMBRELLONI”.
Concludo con un brano del mio ultimo album intitolato “BENE (PERCEZIONE ISTANTANEA DI UN ADDIO)”, che conferma che ogni estate ha comunque la sue nuvole.
BLU – Zucchero
50 SPECIAL – Lunapop
AGNESE – Ivan Graziani
SUMMER OF 69 – Bryan Adams
L’ISOLA CHE NON C’È -Edoardo Bennato
SOLO UNA VOLTA – Alex Britti
NEW SHOES – Paolo Nutini
OMBRELLONI – Simone Cristicchi
BENE (percezione momentanea di un addio) – Crepaldi





























