Trovarsi comodi a casa con la propria figlia in braccio e avere in testa il prossimo disco, il tour e le classifiche. Guardare in televisione un documentario che cambierà radicalmente il punto di vista delle priorità. Sì, un bel giorno la prospettiva di Bob Geldof è cambiata. Non hanno più avuto importanza il successo e la fama, non hanno più avuto importanza le frivolezze. Nella mente di Geldof solo un pensiero: “in Etiopia i bambini stanno morendo di fame, io devo fare qualcosa.”
Pochi mesi dopo il mondo avrebbe assistito al Live Aid.
Il libro “Live Aid – Il suono di un’era” è un racconto dettagliato di questo evento storico, che ha cambiato la prospettiva di Bob Geldof e di molti altri.
Lo scrittore Gabriele Medeot ci porta in un viaggio dentro gli anni Ottanta, un decennio che ha cambiato la storia della musica e del mondo. Il Live Aid, un concerto di 16 ore che ha invaso di musica il mondo, è stato un evento epico che ha riunito i più grandi artisti della scena musicale mondiale per aiutare le vittime della carestia in Etiopia.
La storia del Live Aid è una storia di speranza e di impegno, di artisti che si sono uniti per dare il ruolo più sublime all’arte: aiutare il mondo, sfamare il mondo.

“Live Aid – Il suono di un’era” è il libro con cui lo scrittore Gabriele Medeot ripercorre la storia di un concerto mai visto prima, un concerto nato dall’esigenza di contribuire all’aiuto di una popolazione devastata dalla carestia. Nel luglio 1985, tra Londra e Philadelphia, si è svolto il primo vero grande concerto della storia. Queen, Phil Collins, David Bowie, Led Zeppelin, U2, solo per citarne alcuni: tutti i più grandi artisti sul palco, uniti e riuniti per dare il ruolo più sublime all’arte: la condivisione.
Le pagine di Medeot mettono in luce il grande lavoro svolto dall’organizzatore in pochi mesi e ci offrono una dettagliata consapevolezza di una forte speranza. Guardare le immagini del Live Aid ora fa pensare e non poco. Artisti memorabili che, uno dietro l’altro, si esibiscono per una causa più alta senza passare per i tecnicismi del sound check. Non una vetrina di marketing ma un vero e proprio impegno tra le difficoltà di un evento svolto in palchi lontani tra loro e trasmesso in mondovisione.
Il libro è ricco di aneddoti e di analisi, di luci e ombre.
La fame è ancora un grande problema, lo è ancora oggi in più parti del mondo. Eppure, quel 13 Luglio del 1985 il mondo si è fermato. Nel leggere il libro pubblicato da Tsunami Edizioni in molti ci chiediamo il perché un evento del genere, che ha cambiato la storia della musica, sia oggi quasi un’utopia da riproporre.
Forse la risposta sta proprio nelle parole di Bob Geldof: “Il Live Aid non è stato un concerto, è stato un movimento”. Un movimento che ha dimostrato che la musica può essere un potente strumento sociale, e che con l’unione si può fare la differenza. Il Live Aid è stato un momento di grazia, un momento in cui il mondo si è fermato per ascoltare, per riflettere e per agire. E se quel momento è stato possibile, il racconto di Medeot ci fa sperare che forse non siamo davvero perduti.
Un libro da leggere per chi vuole ricordare, un libro ricco di testimonianze e di emozioni. Un libro per chi vuole sapere. Un libro per chi, nonostante tutto, vuole ancora crederci.
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