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Interviste

Intervista a CILIARI. Oggi fuori Maledetto Amore

Dopo due Ep con oltre di 7 milioni di stream, e “Giornata di merda” entrata in Viral 50 Italia di Spotify, CILIARI torna con una ballad romantica e potente

INTERVISTA di Serena Lotti – Foto di Michele A. Colucci

Dopo i due Ep d’esordio con più di 7 milioni di ascolti, Domenico Tinelli in arte Ciliari esce con il nuovo singolo, MALEDETTO AMORE, distribuito da Believe e prodotto da Riccardo Scirè, tra i producer più richiesti del panorama italiano che ha già prodotto con Ciliari “Giornata di Merda”.

Maledetto Amore” è una delicatissima prova d’autore, divertente e amara al tempo stesso, una ballad indie/pop romantica e vibrante, da cantare stile sing-along o da soli sotto la doccia. Citando alcuni degli autori che hanno influenzato Ciliari e hanno fatto innamorare intere generazioni, questo singolo è un potente invito ad innamorarsi ancora ma soprattutto vuole raccontarci, ancora una volta, quanto l’amore possa essere folle e irrazionale ma di cui, in un modo o nell’altro, un elemento di cui è impossibile fare a meno.” La copertina, ispirata al “Periodo Bianco” degli album di “Battisti-Panella”, è stata affidata all’artista e tatuatore Marco Sorgato, che ha ripreso proprio uno dei tatuaggi di Ciliari.

Se è vero che l’indie italiano ha una straordinaria capacità ad essere anticonvenzionale, ironico e surreale è anche vero che i suoi autori, di cui Ciliari fa a buon titolo parte, sanno essere dannatamente sensibili e crepuscolari, in grado anche di de-idealizzare quell’amore tormentato ma restituirlo sempre come è nel loro immaginario collettivo di poeti 2.0: immenso, confuso, straordinario, delicato, deflagrante, doloroso. Tutto questo sembra il contrario di tutto, un’antitesi, un contrasto insanabile. Ma non lo è. Ha una sua logica precisa, razionale, lineare.

Ma è proprio Domenico che me lo spiega in un’intervista rilasciata a Rockon…
 

1. Ciao Domenico e congratulazioni per questo tuo nuovo progetto. Ci vuoi raccontare come è nato, quale è stata la sua genesi, e quale è stata l’ispirazione che lo ha guidato, musicalmente e a livello di testi?

Ciao a voi e grazie mille!

Ciliari in realtà in me c’è sempre stato. È la conseguenza di quello che sono stato e che ho vissuto. È solo che ancora non avevo il coraggio giusto per esprimermi come volevo.

Quindi non ho fatto altro che trovare quel coraggio e scrivere tutto quello che mi passava per la testa senza limiti o costrizioni. E poi è andata così.

2. In “Maledetto Amore” maledici senza riserve lei, te stesso, il vostro amore. È ancora presente quella verve ironica ed un po’ surreale che ha sempre contraddistinto la tua poetica? Ci parli di un dolore autentico, della disperazione di un cuore spezzato. Quale storia sta dietro a questo tuo ultimo brano?

Se si legge il testo con attenzione è quasi del tutto ironico e surreale. Lo sono le citazioni di autori per me incredibili come Dalla e Battisti, utilizzate appunto in maniera ironica, ma che nascondono qualcosa di sincero e profondo. Anche il ritornello è tragicomico. Maledetto amore si, ma alla fine siamo noi che non ce la possiamo fare, mica è sempre e solo colpa dell’amore!

Tra l’altro può essere un pezzo utile da dedicare a qualche ex per poi pentirsene tragicamente il giorno dopo.

Fatelo, è bellissimo e funziona.

3. Giornata di Merda ti ha posizionato tra i Best Indie Italia 2021 e da allora non hai che raccolto consensi e plausi (Lato C ha superato i 5 milioni di ascolti su Spotify). Dove vuole arrivare quindi questo nuovo lavoro di Ciliari?

Grazie mille ma in realtà io non voglio arrivare da nessuna parte in particolare perché sono già qui a scrivere quello che mi passa per la testa.

Ovviamente vorrei continuare a farlo, continuare ad averne la possibilità, e non è facile per niente e neanche così scontato.

Se poi quello che faccio dovesse piacere a qualcuno sarei la persona più felice del mondo, ma di base lo faccio perché mi piace farlo e perché ne sento l’esigenza.

Poi ci ho messo na vita a studiare la musica e vorrei continuare con questo, perciò l’astronauta mi sa che ormai non lo posso fare.

4. Sono stati tre anni devastanti. In questo clima di profondo mutamento ed instabilità, qualcosa ti ha cambiato personalmente e poi conseguentemente come artista?

Non si smette mai di cambiare e la vita, a volte, quando meno te lo aspetti, picchia duro.

A me è successo anche prima di questi tre anni, e succederà ancora.

Mi ha sconvolto, mi ha fatto crescere, qualcosa di me l’ho persa per strada, qualcosa l’ho guadagnata.

Sono stato una persona diversa da quella che sono oggi e se vivo e mi dice bene, cambio ogni minuto.

Vorrei che fosse così anche la mia musica. Ogni volta diversa, ogni volta con qualcosa di nuovo che ho imparato nel tempo, che ho ascoltato per caso in qualche bar o che mi ricorda una persona che ho incontrato.

5. Negli ultimi tempi quando si fa un featuring ci si unisce perlopiù tra mondi artistici molto lontani tra loro. Se tu dovessi fare un feat faresti questa scelta? Se sì con chi collaboreresti?

Con Mozart sicuramente. Ma la vedo difficile.

Comunque ci sono davvero tanti artisti con cui sarebbe bello lavorare. Mi piace sorprendermi e creare roba nuova quindi sicuramente non ho limiti in questo.

6. Consigli 3 dischi ai lettori di Rockon?

Scegliere solo tre dischi è praticamente impossibile, ma i primi che mi vengono in mente sono:

Barbara e altri Carella – Enzo Carella

Dalla – Lucio Dalla (da assumere almeno una volta al giorno o comunque al bisogno. Fa bene alla vita.)

Uno qualsiasi di Battisti, scegliete voi.

Ascolta MALEDETTO AMORE su SPOTIFY

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Management 
Andrea Segalina: icefootmusic@gmail.com

Written By

Milanese, soffro di disordini musicali e morbosità compulsiva verso qualsiasi forma artistica. Cerco insieme il contrasto e il suo opposto e sono attratta da tutto quello che ha in se follia e inquietudine. Incredibilmente entusiasta della vita, con quell’attitudine schizofrenica che mi contraddistingue, amo le persone, ascoltare storie e cercare la via verso l’infinito, ma senza esagerare. In fondo un grande uomo una volta ha detto “Ognuno ha l’infinito che si merita”.

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