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Concerti

PAT METHENY: a Maggio in concerto a Roma, Padova e Milano

Torna nel 2020 il genio ed il talento di Pat Metheny, con un bagaglio d’arte e di virtuosismo che gli ha permesso di collezionare in quarant’anni di carriera 3 dischi d’oro e ben 20 Grammy Award.

PAT METHENY

26 novembre 2019 – Bologna, Teatro EuropaAuditorium
Biglietti non disponibili

11 maggio 2020 – Roma, Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/patmetheny-2020

13 maggio 2020 – Milano, Teatro degli Arcimboldi
Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/patmetheny-milano

15 maggio 2020 – Padova, Gran Teatro Geox
Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/patmetheny-2020

Chitarrista di fama internazionale che ha spinto la chitarra jazz oltre ogni limite creando un sound e uno stile compositivo ed esecutivo unico nella storia dello strumento, Metheny presenta il suo nuovo progetto “Side Eye”, una situazione musicale in continuo movimento che si avvale di volta in volta della collaborazione di musicisti emergenti che Pat ha incrociato nei suoi tour e che hanno attirato in particolar modo la sua attenzione. Musicisti giovani che sono per Pat fonte di nuova linfa vitale, sperimentazione e ispirazione.

“Ascolto regolarmente nuovi musicisti che si dichiarano influenzati dai miei dischi e li invito spesso a suonare con me. Molto spesso viene naturale suonare con loro e mi ispira vedere come affrontano in maniera nuova le sfide musicali rappresentate dalle vecchie melodie e mi incuriosisce cosa potrebbe accadere se scrivessi nuova musica solo per loro”.

Per il nuovo tour in Italia Pat Metheny sarà affiancato dal batterista Marcus Gilmore, nipote del batterista Roy Haynes che gli ha regalato il suo primo set di batteria all’età di 10 anni, strumento che lo ha portato a suonare con Steve Coleman, Ravi Coltrane, Vijay Iyer, John Clayton, Chick Corea, Ray Barretto, Branford Marsalis, Jimmy Heath, Wycliffe Gordon e Roy Hargrove e dal pianista James Francies che a soli 24 anni è riuscito a collezionare esperienze trasversali tra jazz (Pat Metheny, Chris Potter, Jeff «Tain» Watts, Stefon Harris, Eric Harland, Terrace Martin), hip-hop (Common, NAS) e neo-soul (Lauryn Hill, José James) così importanti che si può parlare di lui come uno dei pianisti e tastieristi emergenti della scena moderna.

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