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Festival

Graspop Metal Meeting 2024 – 4 giorni all’insegna della buona musica e di persone che vogliono godersela insieme

Articolo di Jennifer Carminati

Come vi avevo promesso, eccovi un articolo riepilogativo che vuole essere un racconto di quello che è stato per me e per altre 85000 persone il Graspop Metal Meeting 2024

La prima cosa bella di questo festival è che i biglietti non sono andati sold out poche ore dopo la messa in vendita lo scorso ottobre, ma c’è stata possibilità di acquistarli fino a circa un mese prima, quando poi effettivamente si è raggiunta la capienza massima ed è stato comunicato tramite i social che non c’era più possibilità di acquisto, a dimostrazione ulteriore che il Graspop Metal Meeting è divenuto a buona ragione l’high mass metal event dell’anno che nessun metallaro può permettersi né tantomeno vuole perdere. Prezzo più che equo se si tiene conto del numero di band che si esibiranno e del fatto che nell’abbonamento ai 4 giorni era compreso pure un posto nel camping adiacente l’area del festival. Tutto è organizzato in maniera impeccabile,  precisa e nulla è lasciato al caso. Viabilità modificata appositamente per poter permettere l’accesso area festival in maniera più agevole e nonostante, causa le forti piogge dei giorni precedenti il festival, la chiusura di uno dei parcheggi principali, vi posso assicurare che non ci sono stati intoppi di alcun tipo. Separazione delle zone parcheggio tra chi partecipa solo un giorno o come noi fa da spola verso il proprio alloggio, e coloro che si godranno l’intero festival dormendo nell’ampia area camping dedicata o in qualche tenda, sempre in zone ad hoc ben definite. Percorsi differenziati per il ritiro dei braccialetti a seconda che lo si abbia pre-ordinato e caricato di cash on line o che lo si faccia direttamente in loco. A proposito, festival totalmente cashless, con la possibilità di ricaricare il braccialetto o la card con la moneta locale ovvero 1 Skully = €3.50 a multipli di 5, dai numerosissimi punti dedicati presenti nell’area, piuttosto che scansionando il QRCode comodamente dal proprio smartphone. Altra iniziativa che ho particolarmente apprezzato è la gestione dei bicchieri tramite gettone: lo acquistavi al costo di 1 Skully e riconsegnandolo te ne veniva dato un altro. Questo, oltre alla presenza di molti addetti che passavano continuamente a raccattare l’immondizia, ha permesso di tenere l’area del festival vivibile e pulita. La zona concerti, sita in un’enorme spianata di erba misto terriccio, diventata quest’anno purtroppo una palude di fango per i primi due giorni almeno, è ciò che ogni frequentatore di festival possa desiderare: decine e decine di punti di ristoro con ogni tipo di gioia per il palato (cibo italiano con pasta e pizza, messicano, greco, argentino, vietnamita,  panini di vario genere, le immancabili belgian fries e hanno pensato persino ai vegetariani e vegani, oltre che frutta e gelati) e bevande con prezzi abbastanza decenti (una birra da 0,25 costava 1 skully). Per il cibo in effetti i prezzi erano molto più alti rispetto al bere, ma l’offerta e la qualità proposta compensavano la spesa. 

Ah, dimenticavo, l’acqua al GMM è gratis, puoi portarti una borraccia o ricaricarti il bicchiere o la bottiglia dalle decine e decine di fontanelle apposite poste tipicamente fuori dai bagni per ovvi motivi. A tal proposito, servizi igienici molto ben organizzati, con molti bagni e vespasiani accessibili a tutti in strutture prefabbricate tenute per quanto possibile pulite e in ordine da personale sempre presente. Ben gestiti anche i punti dove poter acquistare sia gadget del festival che merchandising ufficiale delle band che si esibiranno. Numerosi anche i punti dedicati al Soccorso Sanitario. Non manca davvero nulla in questa Location, davvero nulla. A proposito, c’è pure una ruota panoramica, ebbene si, avete letto bene, al costo di 1 skully si può fare un giro della durata di 15 minuti. Nei giorni che precedevano il festival ho letteralmente studiato i tabelloni con i vari orari sui diversi palchi per incastrare più gruppi che mi piacciono e ho dovuto scegliere, è fisicamente impossibile seguire due band che nello stesso momento suonano in postazioni differenti e giustamente distanti. a tal proposito, utilissima l’Applicazione ufficiale che avevo scaricato in precedenza, su consiglio di chi c’è già stato, aggiornata praticamente in tempo reale per tutti gli aspetti concernenti il festival, dal meteo, alla mappa dell’area, agli orari degli show con tanto di descrizione di ogni singola band. Tutto è filato liscio, nonostante il meteo avverso i primi due giorni, gestito benissimo dall’organizzazione del festival che ha prontamente gettato paglia sopra le distese di fango che si erano venute a creare. Una cosa che ci tengo particolarmente a far notare a chi non c’è stato e sta leggendo ora questo mio articolo è l’estrema gentilezza,  cortesia e disponibilità di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione di questo evento, da chi indirizzava  il flusso d’auto o umano, a chi controllava gli accessi, agli addetti ai food track piuttosto che alle pulizie, a tutti loro va un immenso GRAZIE, è bellissimo incontrare persone gentili con cui scambiare un sorriso. 

E che dire della gente che popolava il festival…che ce ne era di tutti i tipi davvero. Molti giovanissimi ma molti di più over 50,  qualche bambino anche si è visto in compagnia ovviamente di uno o entrambi i genitori, e una prevalenza direi di età media alla mia, ovvero quarantenni o poco più. Abbigliati chi in base allo stile metal prediletto, chi diciamo cosi in tenuta adatta ad un festival metal in generale e chi in maniera alquanto bizzarra e inusuale, con veri e propri travestimenti. Vi cito solo alcuni dei numerosissimi soggetti particolari visti in questi 4 giorni: suore, preti, Gesù, cespugli viventi, panda, tigri, Pokémon, sailor moon, cappelli di ogni sorta, ma, i miei preferiti in assoluto restano i 3 ragazzi con indosso dei costumi gonfiabili da dinosauro che scorrazzavano in giro divertendosi a fare foto con chiunque lo chiedesse. Anche questo aspetto folkloristico del pubblico fa parte di un festival ed è veramente bellissimo tutto ciò, alla faccia di chi pensa male della musica metal e dei metallari in generale. Per chi come me vive l’ambiente metal da che son bambina vi posso garantire che due son le parole d’ordine per un metallaro: rispetto e sorrisi, ed entrambe le ho ritrovate ampiamente qui al GMM24 a cui posso dire orgogliosamente: io c’ero.

Non voglio fare alcuna polemica ma il paragone con le realtà nostrane è inevitabile. All’estero hanno ben capito una cosa: la fedeltà, la passione e la voglia di partecipare ai concerti dei metallari ha subito una tregua solo quando siamo stati tutti obbligati a starcene in casa, e non c’è bisogno di ricordare quale fu il motivo. Per il resto del tempo, il metal è da sempre stato e sempre sarà un fenomeno musicale e sociale, si voglio proprio definirlo così, che muove le masse. Al di là delle Alpi questo l’hanno ben compreso e investono molti soldi ogni anno per organizzare e realizzare Festival di questa portata, che inevitabilmente portano indotto in termini di manodopera, lavoratori occasionali e non certo da meno, portano anche un forte ritorno economico per la cittadina di Dessel e l’organizzazione tutta. Da noi invece, questo gioco di squadra tra le varie entità e istituzioni coinvolte non si riesce a fare, e chi fino a qualche anno fa organizzava eventi come il Gods of Metal, per non parlare di eventi underground più piccoli, andavano addirittura a perderci soldi, e quindi, ovviamente frustrato e avvilito, ha rinunciato a farlo, e siamo tutti costretti a muoverci fuori dal nostro bel paese per assistere ad Eventi come questo. 

Giungiamo così davvero al termine di questo tour de force musicale chiamato Graspop 2024 che ha visto salire sul palco 150 band all’insegna della buona musica (al di là del genere) e dell’ottima organizzazione. Giornate piene di emozioni che porterò per sempre con me nel mio personale cassetto dei ricordi e che ho provato a condividere con voi tra queste righe, spero siano state di vostro gradimento come mi auguravo sin all’inizio di tutta questa magnifica esperienza.

Una cosa è certa, noi di RockON a Dessel ci torneremo, le date del GMM25 già sono uscite: 19-20-21-22 giugno 2025, primi giorni di ferie della prossima estate già segnate con un anno di anticipo, colleghi che state leggendo siete già avvisati.

Una raccomandazione per tutti voi: stay metal and stay tuned, always.

Photo credits: @GraspopMetalMeeting.

Album di Graspop Metal Meeting festival photos | Flickr

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Bergamasca nell'animo, Milanese d'adozione. Di giorno Ingegnere di sera mi trovate con una birra in mano ad un concerto rock o metal. Amo camminare e visitare città che non conosco. Mi piace leggere e ovviamente ascoltare musica, immancabile sottofondo delle mie giornate. Per me essere Rock è una filosofia di vita. I'm hard on the outside but soft on the inside, come un tortino al cioccolato con cuore fondente, of course.

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