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Elton John: I’m Still Standing!

Era l’estate del 1997 e il mondo fu invaso da una terribile notizia: la principessa Diana aveva perso la vita in un incidente stradale. Il popolo inglese si sentì smarrito, se c’era qualcuno che aveva costruito un ponte umano tra la famiglia reale e la “gente comune” era stata proprio Lady Diana e ora la sua bellezza era scomparsa per sempre. Non fu facile digerire quella notizia e non lo fu per il popolo inglese ma neanche per tutti quei popoli che la principessa del popolo aveva conosciuto. La morte di Lady Diana colpì e segnò in qualche modo la maggior parte di noi. E poi gli amici. La principessa Diana aveva instaurato una serie di amicizie intime e intense e alcune di queste, complice forse la comune sensibilità, era con cantanti, musicisti, attori e in generale persone appartenenti alla sfera artistica. Passano pochi giorni e Sir Elton John insieme al suo paroliere fidato Bernie Taupin ricostruirà il testo del celebre brano “Candle in the Wind” per poi suonarlo al funerale della sua amica Diana. Il testo, originariamente dedicato a Marilyn Monroe, risuonerà per l’Inghilterra e per il mondo con parole nuove, dedicate alla Principessa del Popolo inglese.

Oggi Elton John compie 75 anni e se c’è una cosa che ha sempre fatto alla perfezione e in maniera naturale è quella di arrivare all’anima di chi ascolta. Il suo timbro vocale, così come la sua forza interpretativa, danno ad ogni suo brano una scintilla dall’incredibile energia. Empatia, capacità di raccontare e condividere emozioni, questo è Elton John. La vita dell’artista inglese non è stata per niente semplice, spesso Elton si è trovato a dover combattere battaglie complicate. La sua vocazione musicale non è stata subito accettata da tutta la famiglia, eppure quel ragazzo sapeva bene di avere una dote innata, un orecchio che gli permetteva di riprodurre un qualsiasi brano al piano anche dopo un solo ascolto. E poi sapeva creare, Elton John trasforma in note e in melodie travolgenti le parole di Bernie Taupin. Se il testo di “Your song” è romantico e schietto, unito alla musica diventa  stupefacente, e inoltre non stanca mai. Elton John si è tuffato nei look più eccessivi, sposando lo stile del Glam Rock. Costumi, occhiali e abiti iconici, la monotonia non è mai stata amica di questo artista, che si è esposto sempre con i suoi look ma anche con le sue idee. Elton ha inoltre in qualche modo composto dei capolavori anche durante il suo periodo peggiore, quando ha dovuto fare i conti con la dipendenza da droghe. Una volta uscito trionfante dal baratro non è rimasto fermo, è noto il suo aiuto costante nei confronti dei più deboli. In seguito ad una serie di tristi eventi nasce la “Elton John AIDS Foundation“, una delle più grandi associazioni No Profit che si occupa di finanziare la ricerca e lotta contro L’AIDS.

Un “Rocketman” che ha trovato il giusto ritmo, la rivincita, proseguendo una carriera stellare e ricca di soddisfazioni, impegnato a dare luce dove sa che c’è buio. Un esempio della sua empatia è narrato nel libro “Not afraid. L’evoluzione di Eminem“: è infatti noto che il cantante abbia aiutato Eminem durante la sua lotta alla tossicodipendenza. Quel che riesce a fare Elton John è comprendere e ascoltare, lui d’altronde l’ha conosciuto, vissuto e respirato quel buio. Non ne ha fatto mistero neanche nel suo film autobiografico del 2019 “Rocketman“, nel quale l’artista si confessa nella sua parte più fragile.

Elton John è un uomo che reagisce, questo lo ha salvato e quando la critica musicale ipotizzava la fine della sua carriera, lui si fece sentire e lo urlò: “I’M STILL STANDING!“. Grinta ma anche virtuosismi al piano, come testimonia “Saturday Night’s Alright”. Un successo dopo l’altro, ritmo dopo ritmo, emozione dopo emozione. Una dote comunicativa innata per il baronetto che, nel periodo più intenso di pandemia organizzò un concerto in streaming con più artisti per celebrare il lavoro svolto dai medici, infermieri e soccorritori impegnati in prima linea nella lotta al virus.

Quel che sappiamo ora è che Elton John forse sta per ritirarsi dal mondo della musica, staremo a vedere. Certo è che chi ha avuto la fortuna di assistere ad un suo concerto, in qualsiasi decade della sua carriera, portà con sè una ricchezza impagabile. L’atmosfera che si crea ad un concerto di Sir Elton John racchiude più momenti: ogni tanto ti sembra di esser solo con lui e non in mezzo ad una folla, un brano dopo e chi hai affianco non è più uno sconosciuto, anzi ti sembra di conoscerlo da sempre. Parte “Sad Song” e tutto diventa libero ma raffinato. Quando lo si sente dal vivo è ancora meglio che inciso su disco, quando un artista è reale e autentico come lo è Elton John tutto ha un senso, anche quando sembra che i riflettori si stiano per spegnere.

Articolo di Stefania Courson | Foto di Denis Ulliana

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