Articolo di Giorgia Nozza
Non il semplice titolo di un film ma una domanda cruciale per il cantante YUNGBLUD (AKA Dominic Harrison) che ha recentemente mostrato nelle sale cinematografiche un nuovo biopic in cui si apre davanti alle telecamere.
Ci troviamo a volare verso una Berlino che negli anni ne ha vissute tante, tra guerre e rivoluzioni, ma che ogni volta risplende alzandosi migliore di prima, una città che ha un posto particolare nel cuore di Harrison. Qui Dominic decide di passare una settimana frenetica tra musica e divertimento per incidere in versione live il suo ultimo album ‘Idols’. L’album nasce proprio dalla sua mente, o per citare il sui produttore Matty Schwartz dal suo cuore, nel 2021. In quasi due ore di film Dominic e la sua band suonano dal vivo negli Hansa Studios di Berlino 12 brani, avendo il modo di raccontare il significato celato dietro ai testi ed altri aneddoti interessanti. Trovandosi nelle stesse mura che hanno ospitato David Bowie e gli U2, Yungblud sente l’energia scorrergli nelle vene, la magia sta per avere inizio qui e adesso.
Il film racconta la storia di questa sua grande famiglia, mostrando i momenti più emozionanti e personali, ma anche quelli più divertenti; dal condividere del cibo cinese tutti stretti attorno ad un tavolo e scambiarsi i messaggi trovati sui biscotti della fortuna alle discussioni tra Dominic e il suo produttore in studio su come un determinato pezzo andrebbe suonato.
Ad ogni canzone precede uno spezzone di questa intervista dove il cantante si mette a nudo, raccontando del rapporto con il proprio aspetto fisico, con la salute mentale e sui sacrifici nella sfera personale che ha dovuto affrontare per portare avanti la sua arte. Si parla delle insicurezze dietro alla maschera, del ritrovarsi a pensare “chi sono?” “cosa si aspettano da me gli altri?” “che cosa dovrei fare adesso?” a causa di commenti online, iniziando a dubitare dunque del proprio lavoro e di sé stesso.
Si può notare quanto il ragazzo sia in difficoltà nella ricerca della perfezione in un momento particolare del docufilm. Nella stanza c’è un silenzio generale e la band sta suonando ‘The Greatest Parade’ ed è proprio qui che Yungblud crolla. Non riuscendo a raggiungere subito le note richieste dal pezzo, il ragazzo si scoraggia e pensa di essere un fallimento e di deludere tutti nella stanza.
Alla fine, il film mostra come l’unione e l’energia della musica possano alimentare la sua forza interiore, superando i suoi stessi problemi e rivelando la sua forza.
In contrasto a queste situazioni ci sono momenti elettrici in cui si percepisce il fatidico ‘I made it’, ce l’ho fatta. Esempio lampante è l’esibizione di ‘Ghost’ durante la quale, verso la fine, Dominic si trova a percorrere tutti gli studios applaudendo insieme a qualsiasi persona all’interno di quelle mura, coinvolgendo cameramen, tecnici del suono, produttori in quel momento di allegria condivisa. Un particolare che si ritrova in tutte le esibizioni è il minuto di silenzio quando la musica si spegne sulle note finali delle canzoni: anche dalle poltrone del cinema si ha quasi paura di muovere un dito e rovinare lo spettacolo. Alcuni singoli sono come un lampo elettrico e potente in un temporale, energia pura, come nel caso di ‘Hello, Heaven Hello’.
Si direbbe che il momento più intimo e speciale arriva durante la narrazione della canzone ‘Supermoon’ dove troviamo Matty e Dominic avere una conversazione a cuore aperto sulla vita di quest’ultimo in cui si cita anche il club 27, mostrando un ventisettenne in lacrime nel ricordare probabilmente uno dei periodi più difficili e bui della sua vita. Durante l’esibizione di quest’ultima canzone, infatti, il cantante è vestito completamente di bianco e non incontra con lo sguardo nemmeno una volta la telecamera, rendendo l’atmosfera più intima e personale.
Con questo nuovo progetto Yungblud ci ha presentato la sua famiglia, chi c’è realmente dietro a questo nome d’arte, non un singolo ma un gruppo di persone fidate. In quasi due ore di biopic vediamo come questi ragazzi cercano di dare voce ai proprio pensieri e ai propri ideali, rincorrendo il sogno di arrivare lontano, su palchi importanti come vere rockstar. Per loro questo è solo l’inizio di una grande avventura che li porterà a esplorare acque sconosciute e onestamente tutti aspettano trepidanti di scoprire cosa il futuro avrà per loro in serbo.
































