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Reportage Live

HALF MOON RUN: reportage e scaletta del concerto al Circolo Magnolia di Milano

Successo di pubblico e di consensi per gli Half Moon Run di scena al Magnolia club di Milano.
Il quartetto alt-folk Canadese è in tour per presentare il nuovo album “Sun leads me on”, uscito ad ottobre per Glassnote/Caroline, un lavoro che si distacca parzialmente dalle atmosfere malinconiche dell’acclamato predecessore “Dark eyes”.
C’era molta curiosità intorno al loro show, personalmente mi domandavo come potessero riuscire a ricreare credibilmente i complicati arrangiamenti presenti su disco. La risposta è stata sontuosa.

Uno show che ci ha mostrato una band capace e geniale, non solo nelle idee.
La doppia batteria di “I Can’t Figure Out What’s Going On”, l’armonica di “Unofferable”, il bellissimo arpeggio classico di “Narrow margins” e la cassa dell’ipnotica “Drug you” ci hanno accompagnato in un viaggio musicale di circa 1 ora e mezza durante il quale la band ha strizzato l’occhio alle influenze più disparate, dal country folk della bellissima “Devil may care” agli episodi più elettronici toccati con “Consider yourself” e la nuova “Trust”.

Quattro musicisti di razza, capaci polistrumentisti che hanno impressionato per la disinvoltura con la quale si sono alternati ai vari strumenti presenti sul palco, davanti ad un pubblico eterogeneo, in religioso silenzio, spettatore ammaliato dagli efficaci intrecci vocali intercorsi tra Devon Portielje e Conner Molander, novelli Paul Simon e Art Garfunkel.

Unico brano sottotono della serata è stato a mio giudizio “The debt”, che forse deve trovare un nuovo arrangiamento nella sua versione live, attualmente un po’ “noiosa”.
L’apoteosi viene raggiunta con l’esecuzione dell’ormai classica, immancabile, “Full circle”, canzone nata quasi per gioco, che li ha catapultati in meno di due anni sui magazine e i blog di mezzo mondo.

Lo show si chiude con la cover corale “I Shall be released” per la quale vengono richiamati sul palco i componenti dell’interessante Aidan Knight band, che ha aperto la serata con uno show intenso e apprezzato.

HALF MOON RUN – scaletta Milano

Warmest Regards
Hands In The Garden
I Can’t Figure Out What’s Going On
Turn Your Love
Unofferable
Works Itself Out
Narrow Margins
Call Me in the Afternoon
Drug You
Need It
Devil May Care
Everybody Wants
The Debt
She Wants to Know
Consider Yourself
– – – – –
Trust
Full Circle
– – – – –
I Shall Be Released (Bob Dylan)

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Nasco il giorno di San Valentino del 1978, e forse proprio per questo sono, da sempre, un nostalgico romantico. Apro per la prima volta gli occhi a Genova, ma non riesco a definirmi Genovese a tutti gli effetti pur essendole visceralmente legato. La mia vita è stata vissuta al confine tra la provincia ligure e quella Alessandrina, mi piace considerarmi un apolide della collina. Appassionato di musica sin dalla giovanissima età, cresciuto tra i dischi dei miei, diviso tra Black Sabbath e Led Zeppelin, seguo la musica da sempre. Sono ormai più di vent'anni che coltivo la passione dei concerti, una delle poche a non essere mai calata nel tempo. Sono un Vespista e un Jammer, chi ha una di queste due passioni sa cosa esse significhino. Nella vita lavorativa mi occupo di tutt'altro, le mie passioni sono la mia linfa e la mia energia, sono ciò che riempiono quel bicchiere che, per mia fortuna, riesco sempre a vedere mezzo pieno.

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