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The Wharves – At Bay

the-wharves2014 Gringo

Energia asciutta e una Londra svagata tra pop,  brit, wave e trucioli di psichedelia nel nuovo disco delle The Wharves, trio all female che mette nella propria musica quell’apparente ingenuità stile 60s/70s, quella tutta colori sfumati e distacco dalle cose materiali che ha segnato un epoca indistruttibile.

Tredici brani da FM che fanno tappeto omogeneo per un ascolto aperto a melodie trasversali inondate anche da piccole nostalgie proto-beatnik che echeggiano e riverberano per tutta la lunghezza della tracklist, un disco che non usa espedienti vari per attirare attenzione, ma una squisita naturalezza semplice; le nostre strampalate rockeuse tirano in ballo qua e la da una parte la loro femminilità stile Sleater Kinney e dall’altra la piacevolezza pop dei Breeders, un mix che alla fine dei conti stuzzica anche se non si può certamente gridare al miracolo, ma prende la mano di una manciata di minuti d’ascolto piacevole e di qualità.

Lo shake che vibra in Left, right and centre, Turtleneck, By hook or by crook, lo slacker che scioglie Scarlet for  ya, la Corghiana First day back o l’elettricità dosata che alimenta Mother damnable dimostrano l’estro tutto sommato hookers che il trio rilascia a mani piene, ed il tutto in un disco che prova ad avventurarsi verso i grandi ascolti, rimaniamo ad aspettare se centrerà l’obiettivo, per il momento convince immediatamente. Eccome!

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Giornalista che crede che la musica sia la via maestra di tutto per arrivare al tutto.

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