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NANA BANG! – In a Nutshell

nana-bang2014 Volume Up

A forza di ispirarsi al più “innocente” lo-fi dalle tinte hypnagogiche, il duo bresciano dei Nana Bang! (Mondini e Fusari) sono finiti ad interessare un bel po di gente, il loro suonare storto canzoni, melodie, pop e stralunate concezioni poetiche si sta creando un futuro “futuribile” che – fuori dai giri commerciali – gira indisturbato e leggero come una “ben arrivata” febbricina alla quale si nasconde la tachipirina guaritrice.

In a nutshell – in cui è ospitato in due tracce l’organo suonato da Andrea Rovacchi – è il nuovo e secondo album del duo, nove inediti e la rivisitazione di When the night falls di John Fiddler, una list che – oltre a saziare abbondantemente orecchi e piaceri d’altro – si guadagna i necessari galloni tali a decretare questa “devianza sonica” come una delle più belle uscite di questi ultimi scampoli 2014. Luci e ombre – intese come colorazioni atmosferiche – caratterizzano l’andatura timbrica del tutto, brani e stati d’animo guasconi e delicati che si mettono in fila indiana per strameritarsi un applauso virtuale e per riempire un 35 minuti circa di cose sonanti veramente belle.

Pop, appunto lo-fi, un approccio musicale cantato i inglese e notevolmente più levigato e ripulito degli esordi. Una leggera psichedelica ad “imbambolare” di prassi, vibrazioni unplugged e ri-fischiettamenti garantiti sono le “giocate stilistiche” che i Nana Bang! fanno circolare dentro la tracklist, impronte personali intinte in un impatto di successo a stampo.

Qualcosa dei Violent Femmes si agita intorno, ma a prevalere sono le migliori prerogative slegate dall’odierno, ad esempio i rumors punkbilly che scuotono Irony is a dead scene, la stupenda ballata beatnik Settantiana Yesman, lo sculettamento Bowieano che fa scena in Earthop e un Marc Bolan che rinviene in Another boy, poi il resto non fa altro che certificare – se mai ce ne fosse bisogno – l’eccellente stato di forma di questo due che fa per mille.

Perle, maneggiare con cura!

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Giornalista che crede che la musica sia la via maestra di tutto per arrivare al tutto.

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