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Recensioni

Lucio Leoni – Dove sei pt.1

Lapidarie Incisioni / Black Candy

“Dove sei pt.1” è il primo capitolo del nuovo doppio disco di inediti di Lucio Leoni. Con il suo stile eclettico a tre anni da “Il Lupo Cattivo” si conferma un ottimo cantautore, in grado di spaziare con naturalezza e competenza dal folk al rap, passando per per la canzone d’autore. “Dove sei pt.1” è dunque il primo capitolo di un disco doppio che vedrà la luce in due diverse uscite nel 2020, la seconda in arrivo in autunno. Tra ironia e fantasia, Leoni mette in fila otto brani in cui non sbaglia un colpo.

Il rap aggressivo de “Il sorpasso” con Cuba Cabbal come ospite, evoca gli ultimi Assalti Frontali. Questo brano in qualche modo viene anticipato da “Il fraintendimento di John Cage”, spezzettata e quasi rap, comunque sempre ben ritmata, benché con momenti di riflessione e melodici. Ironica e malinconica è la ballata di “San Gennaro” con sullo sfondo un riferimento agli anni ‘70.

La nostalgia, invece, emerge chiaramente nell’alt-pop di “Dedica” con ospite Francesco Di Bella. Con “Treno”, dedicata a Gianni Rodari, viene fuori l’aspetto più cantautorale di Leoni, ottimamente musicata con una marcia in ritardo, ma in progressione.

L’aspetto innovativo e intrigante di Leoni risiede anche nel modo in cui affronta e descrive drammi sociali, in “Mi dai dei soldi”, uno spoken word, jazzato sulle mine antiuomo sull’assurdità dell’esistenza e sulla monetarizzazione dell’arte e della libertà artistica, che vede la collaborazione con il drammaturgo e attore Andrea Cosentino, vincitore del Premio Speciale Ubu 2018. Un disco da playlist 2020!

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Vittorio Lannutti, ricercatore/sociologo delle migrazioni, counsellor, con una grave, cronica ed irreversibile dipendenza da rock.

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