di Smoking Area
Quello de I Boschi Bruciano è un rock sincero, d’impatto, e questo Ci Pesava è il debut album che tutti i fan della scena di Zen Circus, Ministri, Fast Animals And Slow Kids, Giorgieness etc… stavano aspettando. Un nuovo progetto violento, giovane, diretto. E che poi sì, sarà anche un periodo in cui l’it-pop e la trap fanno da padrone, in cui le chitarre sembrano superate etc, etc… ma la scena alt-rock cantata in italiano sta davvero alla grande, e resiste e persiste nell’underground grazie anche a progetti che brillano di luce propria come quello de I Boschi Bruciano che propongono un disco che diventa una voce generazionale, autobiografica, arrabbiata, decisiva, che si percepisce a primo ascolto sia qualcosa di importante.
Qui dentro ci sono le chitarre, per chi ha i genitori che ascoltavano Afterhours e Marlene Kuntz, e per chi ancora rimpiange i Litfiba prima che The Voice rapisse il frontman Piero Pelù. Ci Pesava è un concentrato di emozioni adolescenziali, di svogliatezza generale e, allo stesso tempo, voglia di spaccare tutto. 12 tracce che sono un susseguirsi frastuoni e giornate in sala prove, piccole ansie quotidiane e tante voglia di farcela. Ad ascoltare Ci Pesava arriva tutto questo, con un impatto e una violenza inaudita.
Da Cuneo, questo disco è per tutti i ragazzini arrabbiati che la provincia ha deluso, per i milanesi che agli Spaghetti Unplugged preferiranno sempre il pogo del Ligera, per chi sta ancora aspettando il nuovo disco dei Verdena ed è alla ricerca di un degno antipasto, per chi crede che i Ministri abbiano perso di genuinità e che, nonostante tutto, ancora si emoziona con un assolo di chitarra. Per chi ha nostalgia degli anni Novanta, pur non avendoli vissuti.





























