É disponibile da giovedì 23 gennaio 2025 il singolo di debutto di MOMI, alter ego musicale della cantante Monica Commisso: un brano dal titolo “Tiare“, in distribuzione Believe Music Italy.
Il brano è il capitolo iniziale di un percorso che attraverserà tutto il 2025, personale ed intenso, a tinte scure. Scritto in friulano, “Tiare” esplora il legame profondo con la propria terra d’origine, tra forza, paura e cambiamento. Un dialogo intimo che celebra la resilienza e il valore del tempo nel definire chi siamo. Per farsi conoscere, con il suo personalissimo pop d’autore elegante e contaminato di influenze e suggestioni, MOMI inizia proprio da casa sua.
Per conoscerla meglio, non potevamo che partire dai suoi cinque brani preferiti.
“Luce” di Elisa
Che dire, credo sia il primo brano di cui mi sono innamorata e che ho cantato e registrato per la prima volta quando ero alle scuole elementari. Elisa è l’artista che mi ha fatto capire già da piccola che volevo cantare e scrivere le mie canzoni proprio come lei.
“Saudade saudade” di Maro
È una scoperta relativamente recente, che mi ha folgorato al primo ascolto, così come tutta la discografia di Maro.
Questo brano in particolare rispecchia moltissimo il mio gusto anche nell’arrangiamento e nel sound che voglio ricreare anche nei miei lavori. È stata una delle reference principali anche per Tiare.
“One and only” di Adele
Uno dei brani di Adele a cui sono più affezionata.
Solitamente suono pianoforte e voce, quindi quale miglior modo di praticare se non imparare a memoria tutta la sua discografia? 🙂
“Una somma di piccole cose” di Niccolò Fabi
Ecco un altro dei miei pilastri. Per me Fabi riesce a dire certe cose con una semplicità e allo stesso tempo profondità incredibile.
Inutile dire che è un altro mio riferimento e questo brano in particolare è uno dei miei preferiti. Penso che fino a qui si fosse già capito che sono un’anima nostalgica!
“Joga” di Björk
Uno dei pezzi che più mi emozionano di Björk. Posso ascoltarlo mille volte senza mai stancarmi. Mi affascina il modo in cui natura ed emozioni di Björk si fondono nel testo, l’armonia e il mix di suoni elettronici ed archi.
Credo che sia un brano senza tempo ed è incredibile che suoni così attuale nonostante sia uscito quasi trent’anni fa.






























