Disponibile da venerdì 8 novembre 2024 (in distribuzione Believe) “Per farmi coraggio mi sono buttato dal piano terra”, EP di debutto della band triestina Katana Koala Kiwi, già segnalati nella playlist “Rock Italia” e “Math Rock” di Spotify Italia.
Questo disco è una raccolta eterogenea di brani scritti e arrangiati in momenti diversi che racconta il primo periodo del gruppo e la sua evoluzione. I sei pezzi esplorano alcuni aspetti dello stesso tema: il rapporto con gli altri e come questo si rifletta nel rapporto con sé stessi. I testi sono spesso ispirati da episodi di vita quotidiana, difficoltà che a volte sembrano insignificanti e altre soverchianti come accettare compromessi, superare un trauma o semplicemente mettersi in discussione. Allo stesso modo, le sonorità riprendono quelle post rock e midwest emo, arricchite da influenze che spaziano dal noise, al math rock, al samba.
Noi volevamo conoscerli meglio, e per farlo abbiamo chiesto loro quali fossero i loro cinque brani preferiti, ed ecco com’è andata.
Alessandro: This must be the place, Talking Heads, 1983
La frase più bella, semplice e potente di tutti i tempi: “Never for money, always for love”.
Pietro: How, Daughter, 2016
How e i Daughter in generale sono una delle colonne sonore ricorrenti della mia vita da ormai molti anni. È uno dei gruppi che più riesce a incontrare la mia sensibilità, sia musicale che lirica. Questa canzone nello specifico mi tocca in modo quasi viscerale, e spesso sembra suggerirmi la risposta che sto cercando…
Andrea: Upper Peninsula, Sufjan Stevens, 2003
La musica di Sufjan Stevens mi ha sempre fatto vivere il sogno di un’America rurale romanticizzata e idealizzata, molto lontana dalla realtà ma così cara al mio cuore. Nel disco Michigan, un omaggio allo stato in cui è cresciuto Stevens, i brani che mi danno questo effetto sono molti, ma Upper Peninsula più di tutti. Richiama l’immaginario di un territorio marginale degli Stati Uniti, con una sua distinta cultura e identità.
Gilberto: Svefn-g-englar, Sigur Rós, 1999
Uno dei miei brani preferiti di sempre, ha influenzato molto il mio rapporto con la musica, insegnandomi l’importanza della tranquillità in un brano.
Lorenzo: Don’t stop me now, Queen, 1979
Letteralmente la canzone più felice della storia.






























