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I 5 brani imprescindibili per Giacomo Luridiana

Dal 4 giugno è disponibile in rotazione radiofonica “IT’D BE LOVELY”, brano di GIACOMO LURIDIANA già presente su tutte le piattaforme di streaming.

“IT’D BE LOVELY” di GIACOMO LURIDIANA è una ballata che guarda alla vita come ad un percorso cieco, senza guide né direzioni. Un mistero che è impossibile da svelare e che, proprio per questo motivo, ci dispera e appassiona allo stesso tempo.

Spiega l’artista a proposito del singolo: «“It’d be lovely” è una delle mie canzoni più vecchie. Il brano vuole dipingere come ci si sente a non avere una direzione, a non sapere mai cosa ci aspetta dietro l’angolo o chi saremo tra sei mesi o un anno».

Ecco quali sono i suoi cinque brani preferiti. 

Il senso dell’odio – Salmo

Quando ho sentito per la prima volta Il senso dell’odio ho capito due cose: che una canzone la puoi modellare a tuo piacimento per dire quello che vuoi e che quello che vuoi può essere letteralmente qualsiasi cosa. Sembrano ovvietà, ma per un artista è importante liberarsi dai propri blocchi e dalla vergogna di esprimere certe cose per paura che vengano interpretate male o che siano troppo private, non bisogna nemmeno essere per forza d’accordo con quello che si scrive in una canzone, dev’essere uno specchio che lascia giudicare a chi ascolta, tutti abbiamo cose che non vorremmo avere dentro ed esprimerle in una canzone non vuol dire abbracciarle o appoggiarle, quanto piuttosto portarle alla luce, toglierle dalla latitanza (non parlo della canzone di Salmo, dico in generale).

The promised land – Bruce Springsteen

Di Bruce Springsteen potrei mettere tutta la discografia, è in gran parte per lui che ho deciso di iniziare questo percorso, ma The promised land sintetizza il mio rapporto con la sua musica. E’ una canzone diretta, che ti arriva in faccia, un treno di emozioni che lascia addosso la voglia di ridere, piangere e gridare, che ti dà speranza per un secondo e il secondo dopo te la toglie tutta solo per poi ridartela dopo un altro secondo. E poi l’immagine della terra promessa è meravigliosa come idea.

Una chiave – Caparezza

Caparezza per me è un artista straordinario e Una chiave è la canzone che più di tutte mi ha insegnato a non nascondere la propria fragilità, sia nelle canzoni, dove è fondamentale essere onesti con sé stessi e con il pubblico, ma anche nella vita.

I can’t make you love me – Bon Iver (Bonnie Riatt)

La cover fatta da Bon Iver di I can’t make you love me di Bonnie Riatt l’ho ascoltata in un periodo in cui ero in crisi con la mia ex ragazza e l’emozione che mi ha dato è indescrivibile, ogni piccolo particolare che arriva alle tue orecchie spezza il cuore e lo riempie di speranza allo stesso tempo, è una canzone che ti fa riscoprire di essere umano.

From the inside – Linkin Park

I Linkin Park sono stati la prima band a cui mi sono coscientemente appassionato e From the inside è una scarica di rabbia ed energia che ti lascia addosso l’adrenalina per giorni. E’ una canzone che mi ha accompagnato per tanti anni ormai e che mi aiuta a identificare la mia rabbia quando ne ho bisogno.

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