Sciogliersi un po’ è il nuovo singolo dei The Heron Temple. Un nuovo capitolo di cantautorato electro-pop che fonde movenze elettroniche e giri di chitarra elettrica, per chi ha sognato almeno una volta di perdersi con qualcuno che si ama, per chi ama ballare sulle canzoni tristi e per chi, forse, ama anche litigare. Scioglietevi un po’….
Per l’occasione abbiamo chiesto loro 5 brani, per sciogliersi un po’.
Keep moving – Jungle
Anni ’70, coriste, falsetti alla Bee Gees riportati ai giorni nostri, ritmiche tropicali e giri di basso che non lasciano scampo, impossibile restare fermi. Un’irresistibile miscela di funk e neo-soul direttamente dalla nuova scena Londinese, non poteva assolutamente mancare nella nostra playlist!
Stormi – Iosonouncane
una casa sulla spiaggia, una fredda giornata di sole invernale, bermuda e felpa, un gruppo di surfisti che cavalcano le onde a pochi metri dalla costa: ecco come immagino il risveglio perfetto. Ed in sottofondo “Stormi” per iniziare la giornata nel migliore dei modi.
The Killer – Phoebe Bridgers
“I am sick for the chase but I’m hungry for blood and there is nothing I can do” è una delle punchlines più belle e dirette che abbia ascoltato.
Si, viaggiare – Battisti
la bozza primordiale di quella che poi sarebbe diventata Sciogliersi un po’ è nata proprio in “movimento”, su un treno che da Dundalk (piccolo paesino nei pressi di Dublino) portava a Belfast. Una bellissima giornata di sole, la cornice verde delle campagne irlandesi e la testa spoglia di pensieri.
Queen of Peace – Florence + The machine
incantevole, arrangiamenti orchestrali raffinatissimi e melodie travolgenti che fanno venir voglia di chiudere gli occhi e lasciarsi andare in una danza colma di energia e libertà. Uno dei brani più ispirati di How Big, How Blue, How beautiful.





























