Proprio come magneti, la musica di Filippo Cattaneo Ponzoni e quella di Maëlys si sono conosciute, avvicinate per poi non lasciarsi più andar via. Il risultato è Magneti, disco nato dalla collaborazione tra i due artisti e uscito in questi giorni per Futura Dischi. Li abbiamo incontrati per scoprire meglio il progetto.
Ciao Filippo, ciao Mäelys, benvenuti. Le vostre due storie musicali nascono separate, ma nell’ultimo anno si sono avvicinate così tanto da dar vita a un progetto insieme. Come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di Magneti, il vostro nuovo disco?
Ciao e grazie! Ci siamo conosciuti nel 2018 al Locus Festival in Puglia. Fil era lì con Ghemon e io suonavo prima di loro.
Dopo quel giorno siamo rimasti in contatto e qualche anno dopo ho visto da una storia che Mari si era trasferita a Bergamo. Poi è arrivato il Covid e ci siamo rivisti a giugno 2022 in occasione di un mio live a Bergamo. Qualche mese dopo ci siamo trovati in studio per provare a scrivere insieme: dopo una giornata intera a lavorare a un’idea che alla fine abbiamo buttato le ho fatto ascoltare un po’ di demo che avevo nel computer. Tra queste c’era la bozza di Chilometri, lei se n’è subito innamorata e ha deciso di scrivere una strofa.
Dopo qualche giorno il pezzo era finito e dopo l’uscita abbiamo pensato che lavorare a un disco insieme fosse una bella idea.
Magneti nasce in modo molto spontaneo dalla volontà di fare musica insieme.
È stata un’idea istintiva o la scelta di un album insieme è nata canzone dopo canzone?
È stata un’idea istintiva dopo la scrittura di Chilometri, così a metà luglio abbiamo fatto una residenza estiva in Puglia dove abbiamo scritto la maggior parte delle canzoni di Magneti.
Magneti, cosa ci dice il nome del disco?
La scelta del titolo è frutto di un flusso di coscienza. La frase che ci ha guidato è contenuta in Buio (al sicuro) ed è poi una sorta di mantra che si ripete, quasi a chiudere il cerchio, nell’ultimo brano del disco Al sicuro: “troverò una strada per venire da te”. Questa frase è il senso di tutto: nonostante le incertezze che caratterizzano la nostra generazione, siamo certi di raggiungere con tenacia i nostri sogni, come se ci fosse una forza attrattiva tra noi e loro. Come dei Magneti.
Com’è stato per voi entrare in studio insieme?
Molto naturale. Ci siamo trovati in sintonia fin da subito e i nostri mondi hanno comunicato bene dall’inizio.
Immagino che in questi mesi abbiate scoperto tanti lati inediti della vostra musica e della vostra quotidianità in studio. In cosa questa esperienza condivisa vi ha arricchito maggiormente?
M: personalmente ho imparato tanto da Filippo, ho apprezzato molto il suo modo di avere ben focalizzato il mood di un nuovo pezzo da scrivere. La cosa che ho imparato di più da lui, però, è l’approccio meticoloso: anche nella scelta di come suonano le parole, finchè non è soddisfatto al 100% lui non molla. Io in passato sono stata molto più impulsiva, ma penso che porterò con me questo approccio.
F: anche io ho imparato tanto da Marilisa, ha un gusto unico, ha la capacità di creare melodie e immagini interessanti. Dice che sono meticoloso ed è vero ma da lei ho imparato anche a seguire l’istinto e le emozioni del momento. È una lezione di cui farò tesoro.

C’è un brano in particolare che riassume tutto il concept e tutto il lavoro “sommerso” del disco?
Come il sole racchiude tutti i temi cardine del disco: prima fra tutti, l’incertezza della nostra generazione combinata alla forte speranza di trovare la propria strada.
I vostri progetti solisti poggiano su influenze musicali diverse e hanno identità ben distinte. Come hanno dialogato e come convivono nei brani del disco?
I nostri background sono diversi ma in qualche modo si completano e dialogano, e probabilmente è proprio questa la forza del nostro sound : urban pop, r&b, chitarre acustiche, classiche ed elettronica. Tutte hanno trovato la propria dimensione in Magneti.
Ora cosa dovremmo aspettarci? Come vi immaginate questo disco su un palco?
Quando abbiamo scritto questo disco lo proiettavamo già nella dimensione live. Suonare dal vivo per noi è dare nuova vita alle canzoni e ci auguriamo una primavera e un’estate piena di concerti. Dal vivo ci piace anche far comunicare il nostro passato con il nostro presente, quindi potreste aspettarvi di sentire Magneti + qualche pezzo che già conoscete in una nuova veste 🙂






























