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Interviste

Intervista doppia: Sette Meraviglie e Sick Luke ci portano in viaggio su Saturno

Saturno è il brano che prende vita da un legame di stima e amicizia tra Sette Meraviglie Sick Luke. Un featuring cantautorale puro e genuino, dai toni sia dark che pop: “Saturno è una storia d’amore complicata, raccontata utilizzando elementi dell’astronomia: il pianeta diventa metafora della voglia di scappare e di ritrovarsi lontani dalla Terra, come dalla nostra comfort zone” ci raccontano nell’intervista.

Sette Meraviglie è il nome d’arte di Edoardo Foglia: la sua storia inizia nel 2014, quando comincia a fare musica con il collettivo BPR Squad, composto anche da OG EastbullTrinidad e Young Kali, pubblicando due album prodotti entrambi da Sick Luke.
Luke, già celebre per lavori con artisti importanti come Dark Polo Gang, Sfera Ebbasta, Ghali e Mecna, ha deciso di collaborare con il suo amico di vecchia data dando al brano il tocco esterno che gli mancava. Il risultato è un pezzo perfettamente in linea con la scena pop italiana, un brano che tutti salveremmo e ascolteremmo in ripetizione nelle nostre cuffiette.

Noi di Futura 1993 siamo parecchio incuriositi da questa collaborazione così fresca, e abbiamo quindi deciso di fare quattro chiacchiere con loro per farci raccontare qualcosa di più sulla loro musica e amicizia.

Ciao ragazzi! È da poco uscito il vostro brano, Saturno, raccontateci un po’ com’è stato lavorare insieme e com’è nata la vostra collaborazione
Sette Meraviglie: La nostra collaborazione è nata in un modo molto semplice, oltre la nostra amicizia che dura da anni, sono molti mesi che condividiamo lo stesso studio di registrazione. Mentre lavoravamo insieme a Swann sul brano, sentivo l’esigenza di avere una strofa esterna, e dato che in passato insieme a Luke abbiamo già collaborato insieme su molte tracce – e apprezzando anche il suo lato da cantante – abbiamo deciso che poteva essere la soluzione migliore.

So che la vostra amicizia va avanti da tanti anni: come vi siete conosciuti?
SM: Io e Luke ci siamo conosciuti nel 2013 a Campo dei Fiori e fra una birra e l’altra ci siamo accorti che avevamo altre amicizie in comune. È grazie a lui che ho conosciuto il mondo della musica, perché ai tempi venivo dal mondo dei graffiti insieme a OG Eastbull, conosciuto qualche anno prima a scuola. Subito dopo, mi ricordo che mi ha fatto registrare nel suo piccolo studio a Centocelle la mia prima canzone, e da quel giorno la musica fa parte di me.

Edoardo, so che hai iniziato a fare musica nel 2014 con il collettivo BPR Squad, composto anche da OG Eastbull, Trinidad e Young Kali, pubblicando due album: Castello grigio scuro Nave pirata.
SM: Il nostro collettivo BPR SQUAD è nato ancor prima della musica, sotto forma di graffiti, prima ancora di conoscere Luke. È subito dopo aver messo da parte questa passione che ci siamo immersi nel mondo dell’hip hop e abbiamo cominciato a rappare sulle prime basi di rapper famosi come 50Cent e altri rapper americani del momento. A circa un anno dalle nostre prime tracce, fatte quasi più per gioco, insieme a Luke abbiamo deciso di fare il nostro primo album come collettivo, chiamato CASTELLO GRIGIO SCURO. Da lì, a seguire, è nato il mio primo EP NAVE PIRATA in collaborazione con Sick Luke, in veste sia di cantante sia di produttore.

Hai raccontato che il tuo primo progetto da solista è in arrivo prossimamente e presenterà sonorità tra l’indie pop e i nostalgici ‘80s, frutto di un cambio di rotta riguardo il tuo stile musicale. Raccontaci: quale credi sia l’elemento personale e unico della tua musica? Qual è o quale vorresti fosse la tua cifra stilistica?
SM: Dopo anni in cui mi sono cimentato nel mondo della trap con la BPR Squad, sentivo la necessità di creare il mio primo progetto da solista e far sentire e vedere un altro lato di me che ancora non conosceva nessuno.

Nel mio vecchio studio ho conosciuto un produttore di nome Matteo Montalesi, che su questo fronte mi ha aperto un mondo nuovo e mi ha fatto conoscere tutte queste sonorità che ricordano appunto gli anni ‘80, ma non solo. Mi ha fatto anche avvicinare a una mentalità più pop della musica, e insieme abbiamo sperimentato e lavorato molto fino ad arrivare a questo punto, del quale mi ritengo molto soddisfatto.

Sette Meraviglie, il tuo nome d’arte mi incuriosisce parecchio: perché l’hai scelto?
SM: Partiamo dal presupposto che ogni nome che ho avuto è stato sempre un soprannome che mi davano amici e conoscenti, come appunto quello di Sette Meraviglie. Su questo, nello specifico, mi piaceva soprattutto il suono del nome ed il fatto che è talmente particolare che ti salta subito all’orecchio.

Luke, durante il tuo percorso artistico hai collaborato con artisti importanti come la Dark Polo Gang, Sfera Ebbasta, Ghali, Emis Killa e tanti altri. Quanto ti hanno arricchito queste esperienze? In particolare, cosa conservi da questa collaborazione con Sette Meraviglie?
Sick Luke: mi sento il padre della trap! Per la collaborazione con Sette Meraviglie mi fa particolarmente piacere vedere la sua costante evoluzione musicale da quando ci siamo conosciuti.

Luke, quando ti approcci a un nuovo brano, da dove prendi ispirazione? Come nasce un tuo pezzo a livello di scrittura e produzione?
SL: Prendo inspirazione da come mi sveglio la mattina e dal mio stato d’animo, se mi vesto nel modo giusto e da come evolve la mia giornata. Ma soprattutto, mi sento ispirato quando incontro molti artisti nel mio studio e dal tipo di vibe che si crea.

Ho notato una grande attenzione all’uso di determinate sonorità in fase di produzione, consapevoli e a fuoco, accompagnate da un testo importante. Ci raccontereste qualche aneddoto legato alle fasi di registrazione?
SL: In questa produzione in particolare, Swann ha fatto ruotare tutto il brano nel giro di synth chitarra che si trovano nei ritornelli, che potrebbero vagamente ricordare un vecchio gioco di nome FINAL FANTASY che dava quella magia in tutto il brano.La parte finale della canzone in cui entrano chitarre elettriche e batterie acustiche rimandano al suo background emo. In fase di registrazione, invece, io avevo sul telefono un giro di ritornello scritto che si sposava perfettamente su questo beat, e da là è nata Saturno.

Questo brano è curato nella produzione e direzione artistica da Swann: com’è nata questa collaborazione?
SM: Ho conosciuto Swann un anno fa nel mio vecchio studio e si è instaurato un bel rapporto di amicizia. Da lì è nata in molto naturale la nostra collaborazione musicale, avendo molte cose in comune.

Concludo con l’ultima domanda per entrambi. Mi piacerebbe sapere quali sono gli artisti che vi hanno e che vi influenzano ancora tutt’oggi: consigliateci qualche brano da ascoltare!
SM: Gli artisti da cui prendo ispirazione sono veramente tanti! Per esempio, a me piacciono molto i PNLTrippie reddJojiXXX TentacionLil Peep.
SL: Kanye WestTravis ScottDr. Dre.

Eleonora Bruno

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