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Interviste

Il ritorno 8bit di Alberto “Pernazza”: il singolo che non ti aspetti

L’abbiamo conosciuto come MC e tastierista fondatore degli Ex-Otago, l’abbiamo visto in seconda serata nei panni del Coniglio freestyler nel late show di Piero Chiambretti e come conduttore in The Hashtag su Sky. Poi, nel 2012, ha lasciato gli Ex-Otago e si è dedicato al trio Magellano, di cui abbiamo apprezzato l’ultima, avanguardistica uscita: Walk the Line, del 2017.
Dopo qualche anno di (almeno apparente) silenzio Pernazza, all’anagrafe Alberto Argentesi è tornato con un nuovo progetto da solista che prende il via da Lotto in Salotto, in uscita il 15 Gennaio per The Prisoner Records.
Il brano vede alla produzione Kenobit, streamer di Twitch e mago della chiptune made in Italy, e FiloQ, quest’ultimo già membro dei succitati Magellano. A mixing & mastering hanno pensato le sapienti mani di Mattia Cominotto del GreenFog Studio. 

Lotto in Salotto è letteralmente il singolo che non ti aspetti. O forse sì, dato il background sperimentale, psichedelico e anche un po’ schizofrenico che caratterizza i trascorsi dell’artista genovese. 

L’ho ascoltato in anteprima e ho scambiato quattro chiacchiere con Pernazza, a cui do ufficialmente la parola.

Innanzitutto, bentornato! Cos’è successo, artisticamente, a Pernazza da Walk the Line ad oggi?
Tutto e niente.
Non mi sono mai fermato nonostante il periodo delicato che stiamo vivendo.
Ho continuato a scrivere e comporre sempre in collaborazione con il mio amico e socio FiloQ, mantenendo un’urgenza di comunicare qualcosa grazie alla potenza della musica.

Lotto in Salotto è un brano 8bit. Com’è nata l’idea?
Durante un Djset tour con Filo abbiamo incontrato all’Ottobit Art Club di Montelupo Fiorentino Fabio Kenobit, l’alfiere nostrano più rappresentativo del movimento 8bit/chiptune. Questa connessione ha fatto scattare la scintilla ed abbiamo così unito le forze, le idee, le passioni e la “cazzimma” ed eccoci qua.
“Lotto in salotto” è il primo capitolo di un viaggio che ci stimola e che non so dove ci porterà.

Ascoltando il singolo sembra di trovarsi in un centrifugato (non detox) di parole, aneddoti, rime e un pizzico di critica sociale. Ti va di raccontarci qualche retroscena?

Il singolo è davvero un megaconcentrato elettro/punk in chiave 8bit Gameboy con le magie sonore di Kenobit versus FiloQ, dove il mio rappato sfocia in un inno nervoso, amaro ma allo stesso tempo dolce come le caramelle Rossana che puoi trovare nei piatti dei salotti delle nonne.
Più che una critica volevo mettere in scena un inno contro i leoni da tastiera in un momento storico dove le quattro mura sono rifugio ma anche palco, sala prove, club…

La cover del singolo sembra fatta con Paint. Magari lo è davvero. Come mai una scelta così poco “ricercata”? Io ci ho visto la volontà di allontanarsi dall’eccessivo ricorso all’estetica a cui assistiamo tutti i giorni nell’industria musicale. Mi sono fatta un trip?
Nessun trip, anzi hai proprio compreso la mia volontà di allontanarmi da certe estetiche troppo ricercate ma in realtà poi canoniche, standard ed algide.
Non volevamo essere troppo riconducibili ad alcun genere ma comunque lasciare un’impronta originale.


Senti di aver posto in essere un’evoluzione dal punto di vista artistico e delle influenze musicali rispetto al passato, o ti senti ancora rappresentato dal “Coniglio” del Chiambretti Night, come dichiarasti in una vecchia intervista? 
Si cresce, si cambia, si cerca sempre un’evoluzione.
Non rinnego mai la figura del “Coniglio”, che è stata ed è un lato ed un aspetto della mia crescita e bagaglio personale.
Talvolta può essere un peso alla Bojack Horseman, ma ho maturato una consapevolezza tale da non essere schiavo delle “orecchie Chiambrettiane”. 

È quasi un anno che le nostre vite sono state sostanzialmente messe in pausa causa pandemia. Com’è cambiata la tua esperienza di artista durante i lockdown?
Penso come tutti.
Come schiacciare il tasto “pausa” mentre ascolti il tuo pezzo preferito poi lo stereo si blocca e non riesci a schiacciare “play”.
Ma la fiducia che la canzone riparta supera la delusione del silenzio.
Speriamo di tornare presto a muovere la testa, le gambe ed il culetto con la nostra playlist preferita, (che poi è la vita).

Il singolo prelude un nuovo capitolo da solista? Ti va di rilasciare qualche anticipazione?
Seguite le evoluzioni impernazzite.
Arriveranno sicuramente uno street video di “Lotto in salotto” ed altri capitoli musicali sempre con il suono 8bit ed elettronico, anche se il MOOD e le atmosfere potranno variare in modo naturale e non forzato.
State collegati.
One love

Marta Verì 

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