Londra, 2019: i BTS sono il primo gruppo K-Pop a esibirsi allo stadio di Wembley. Dopo il discorso finale RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook si preparano a cantare l’ultima canzone e invece lo stadio si spegne, illuminato solo dagli ARMY Bomb – il lightstick ufficiale del gruppo – e gli ARMY intonano “Young Forever”. I sette membri dei BTS, sorpresi e commossi, si uniscono al coro, si aprono ai fan su quanto significhi per loro quel gesto e promettono di rimanere tutti “giovani per sempre”.
Questa è solo una delle tante dimostrazioni di amore e dedizione degli ARMY, il fandom della boy band sudcoreana BTS che ha debuttato nel 2013 e che nel giro di pochi anni è diventata un fenomeno mondiale. Un fandom così appassionato e potente da meritarsi un documentario: “BTS ARMY: FOREVER WE ARE YOUNG”, nelle sale di tutto il mondo solo dal 30 luglio al 6 agosto (per scoprire dove guardarlo e acquistare il vostro biglietto: https://www.btsarmymovie.com/)
Il documentario è diretto da Grace Lee e Patty Ahn, anche loro ARMY, e ripercorre tutta la carriera dei BTS dal punto di vista dei fan, passando dalle telefonate in massa per richiedere le loro canzoni nelle radio, al loro primo premio ai Billboard Awards, fino all’inizio del loro servizio militare obbligatorio, che ha messo in pausa la loro carriera per tre anni, ma che non ha di certo diminuito l’amore degli ARMY.
“Dai fan, per i fan” ma la speranza è che questo documentario arrivi anche a chi di k-pop non capisce assolutamente niente, o a chi crede ancora allo stereotipo che i fan del k-pop siano solo ragazzine urlanti. I protagonisti di questo film sono fan di ogni genere e età provenienti da tutto il mondo: ragazze che hanno avuto il coraggio di seguire i propri sogni grazie ai testi delle loro canzoni, uomini che guardando i BTS emozionarsi sul palco hanno scoperto che esiste un altro tipo di mascolinità, meno da macho e più vulnerabile ma non per questo sbagliata, donne che hanno finito per trascinare anche i mariti nel vortice dei BTS e persone che hanno trovato la propria strada e la propria identità grazie a loro.

Ma essere un ARMY non vuol dire solo lottare per far scalare le classifiche, vincere premi o difendere i BTS dagli stereotipi, vuol dire anche attivismo e impegno sociale, come quello dimostrato durante le proteste del movimento Black Lives Matter, quando i BTS hanno donato un milione di dollari e gli ARMY hanno deciso di rispondere raccogliendo e donando la stessa somma. ARMY non è più solo un fandom, è un movimento, un simbolo di speranza e unità che non conosce barriere.
E mentre i BTS tornano uno ad uno alle loro attività dopo il servizio militare, in attesa di un nuovo tour mondiale possiamo ridere, commuoverci e riflettere ripercorrendo insieme la loro carriera.
Distribuito a livello internazionale da Trafalgar Releasing, in Italia BTS ARMY: FOREVER WE ARE YOUNG è distribuito in esclusiva da Nexo Studios.
Scopri le sale e acquista i biglietti: https://www.btsarmymovie.com/






























