I Vaccines hanno suonato l’11 e 12 marzo rispettivamente al New Age di Roncade e al Fabrique di Milano, ad accompagnarli in entrambe le date i veneziani New Candys, ma a Treviso hanno dimostrato da subito di ricordarsi dell’ultima volta, risalente al 2012, presentandosi in vena di fomentare il pubblico.
Justin Young, il cantante, dalle 23:00 in poi non ha fatto altro che animare i testi come un predicatore, talvolta dedicandoli direttamente alle prime file in visibilio. La scaletta prevedeva gran parte di English Graffiti, terzo album della band, uscito nel 2015, ma anche molti pezzi dei precedenti due lavori, i più conosciuti, quelli che nel giro di pochi anni sono diventati veri e propri inni. Il New Age era stipato di gente di tutti i tipi: dai nostalgici che all’uscita del singolo No Hope avevano ventiquattro anni e per questo si sentiranno in dovere di presenziare per sempre ai concerti dei Vaccines, ai ragazzini accompagnati da qualche genitore. Particolarmente interessante la scelta degli strumenti da parte del quartetto, All In White, mi verrebbe da dire, cosa che però il chitarrista ha prontamente reso più splatter all’incirca tra 20/20 e I Always Knew, tagliandosi una mano e sporcando qua e là il palco (e la sua chitarra) giusto per darsi un tono.
A deludermi non poco proprio All In White, che nella foga dell’esecuzione perde quasi tutta la sua solennità, al contrario di Give Me a Sign: dal vivo, urlata a pieni polmoni da un locale strapieno fa tutto un altro effetto. L’encore impreziosito da No Hope in versione acustica serve a far riprendere fiato alla collettività per poi terminare con una Norgaard totalmente fuori controllo, che ha scosso pure le coppie di fidanzatini che fino ad allora erano impegnate ad abbracciarsi, scattare foto, fare video come degli automi.
In sintesi, sono fichi i Vaccines? Sì. Suonano tutte le vostre canzoni preferite dal vivo? Sì. Ci mettono la giusta energia nel farlo, assicurandovi il massimo intrattenimento? Sì.
La dimensione del New Age è ancora perfetta per loro e per il pubblico, che se è fortunato può beccarsi sudore, sangue, strette di mano e chiacchiere con i suoi beniamini (prima, dopo e durante il live). Meglio di così.
The VACCINES – Treviso – 11 Marzo
Handsome
Teenage Icon
Ghost Town
Dream Lover
Wetsuit
Minimal Affection
A Lack of Understanding
Wolf Pack
Bad Mood
Post Break Up Sex
Melody Calling
(All Afternoon) In Love
Give Me a Sign
Wrecking Bar
20/20
I Always Knew
If You Wanna
All In White
No Hope
Blow It Up
Norgaard






























