Un ascolto che si appoggia delicatamente all’orecchio, senza mai aggredirlo, quel tipo di musica che non ha bisogno di urlare per farsi notare. “Quadrati”, uscito il 5 giugno 2026, appartiene esattamente a questa categoria.
Il singolo nasce dall’incontro tra i Melty Groove — power trio composto da Alice Costa (basso e voce), Edoardo Luparello (batteria e voce) e Carlo Peluso (tastiere e voce) — e l’armonica di Bo Rasco, muovendosi su un groove morbido e caldo dalle sonorità avvolgenti e leggere, dove tutto si basa sull’essenziale e il superfluo sparisce. Anche la voce sceglie di non forzare; non cerca l’acuto a tutti i costi, ma racconta le dinamiche delle relazioni contemporanee, fatte di schemi e fragilità.
Il titolo stesso riflette la natura del pezzo attraverso una precisa metafora geometrica ispirata agli storici isolati di Torino: c’è una struttura formale, ma mai rigida, capace di unire l’improvvisazione e la libertà espressiva del jazz all’immediatezza del pop contemporaneo.
È il tipo di traccia che trova la sua dimensione ideale quando si avverte il bisogno di abbassare il volume del mondo esterno, o quando si cerca una colonna sonora discreta per pensare, guidare di sera o condividere un momento con qualcuno senza l’obbligo di riempire il silenzio. Dopo aver girato i club con l’energia del loro album “Free Hands”, con questo brano la band inaugura un nuovo capitolo artistico che fa da apripista verso il prossimo album interamente in lingua italiana, previsto per il 2027.
I Melty Groove non inseguono l’effetto shock o il trend passeggero, ma cercano la durata nel tempo; “Quadrati” non pretende attenzione ad alta voce, la chiede con gentilezza e, una volta ottenuta, la ripaga appieno.































