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LA NOTTE DELLE STREGHE: guarda in anteprima il video “Damasco”

Damasco è il primo singolo de La Notte delle Streghe, progetto solista di Marco Degli Esposti, che anticipa il suo nuovo album Klondike, in uscita il 6 ottobre: un brano molto toccante e intenso che parla della costrizione a lasciare la propria casa.

Damasco vuole essere un atto di empatia verso tutti coloro che devono lasciare la propria terra, sia che si tratti di profughi sia che si tratti di studenti, o di lavoratori, che dal sud vanno verso il nord. Sempre più a nord. In quel nord del mondo che non finisce mai.

“Ho scelto questo titolo perché la questione Siriana mi sta molto a cuore e perché tra le righe di Adonis ho riconosciuto un paese meraviglioso che non ho mai potuto visitare. Ci ho rivisto la mia terra, la mia casa, la pianura e le montagne.”

Nel brano sono esasperati il ruolo della natura, del mare, del deserto, di tutti i venti che trafiggono l’anima di chi deve partire. Si percepisce il silenzio, lontano dalle bombe, lontano dal caos del lavoro, il silenzio del mare aperto come colonna sonora di una malinconia incessante.

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La ricerca dell’oro di Klondike è una metafora per raccontare la fuga dal posto fisso, la ricerca di qualcosa che non si conosce per cui vale sempre la pena mollare tutto e ricominciare ogni volta da zero. Il precariato, la voglia di ignoto, ma anche di tornare a casa sono temi portanti di un album dai toni esistenziali.

La Notte delle streghe è il progetto solista di Marco Degli Esposti. Nel 2015 con l’uscita del primo EP “Storie di via Togliatti” inizia a portare in giro per l’Italia un pugno di canzoni che parlano di diritti umani e di prostituzione, di libertà e d’amore, di guerra e di pace, ambientate e raccontate fra le strade della periferia ovest di Bologna.

La scrittura viene messa al centro della canzone, la musica è scarna, minimale. Le influenze principali sono i grandi dei 90, dai God Machine agli Slint, dai Giant Sand ai Red House Painters.

Alla produzione del disco ha collaborato Stefano Bortoli, in fase di registrazione e arrangiamento prima, in fase live poi, suonando chitarre elettriche e sintetizzatori. Anche se la maggior parte dei live sono solo voce e chitarra acustica 12 corde in più occasioni sì è suonato in formazione a 4 elementi con chitarre elettriche, basso e batteria.

Nell’autunno del 2017 iniziano le registrazioni di “Klondike”, il nuovo lavoro che vedrà la luce nell’autunno di quest’anno, a ottobre 2018. Il disco è prodotto e registrato sempre da Stefano Bortoli presso la Falegnameria Studio di Pegognaga (MN) anche se alcune tracce sono state registrate da Marco fra California e Oregon nel novembre 2017. Nel disco hanno suonato oltre a Marco e Stefano, anche Elena Pagliani (basso) Diego Mantovani (batteria) e Antonette Goroch (Voce).

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