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Papik consiglia 5 brani jazz, per chi non ha mai ascoltato jazz

Dal 4 dicembre è disponibile in digitale su tutte le piattaforme di streaming e in formato fisico negli stores “SOUNDS FOR THE OPEN ROADS VOL.2” (Irma Records), il nuovo album di PAPIK.

Anticipato negli scorsi mesi dai singoli “Body to Body”, “New Frontier” e “Careless”, il nuovo progetto discografico full lenght di PAPIK, dal titolo “SOUNDS FOR THE OPEN ROADS VOL.2”, è dichiaratamente il seguito dell’album di maggior successo dell’artista, pubblicato nel 2014 e intitolato, appunto, “Sounds for the Open Roads”.

La formula di pubblicazione è la medesima del lavoro precedente e include un album doppio con un CD dedicato a sound più Jazz (Jazz Lane) e l’altro al sound che attinge più dal Soul (Soul Lane). L’album è composto da 26 brani dei quali 15 sono cover di altrettanti brani popolari e i restanti sono brani originali composti da Nerio Poggi insieme ai suoi collaboratori. Papik in sintesi è un progetto musicale nato da una idea del produttore e compositore romano Nerio Poggi, che spazia dal Pop al Nu Jazz e dalla Bossa al Nu Soul.

Gli abbiamo chiesto 5 brani per avvicinarsi al jazz, se non lo si è mai ascoltato. 

Dunque, il primo brano potrebbe essere FLY ME TO THE MOON nella versione di Frank Sinatra. un brano veramente immortale cantato dal più grande di sempre. se non ti piace, lascia perdere il jazz. Semplice. 

Altro brano per capire le sonorità e le armonie sofisticate del jazz senza però esserne del tutto dentro è AGUA DE MARCO di Antonio Carlos Jobim, specialmente nella versione in duetto con elis regina. una poesia musicale nella quale apprezzare una delicatezza di esecuzione inarrivabile

Terzo brano che mi viene in mente è CANTALUPE ISLAND di Herbie Hancock, melodia cantabile su una ritmica piu sudamericana, sicuramente un ottimo viatico per un orecchio da educare.

Come quarto brano ne consiglierei uno qualsiasi dell’album THE NIGHTFLY di Donald Fagen. un capolavoro assoluto nel quale trovare radici jazz, blues soul e anche rock. una contaminazione memorabile

Il quinto brano che scelgo per un orecchio da educare è BREEZIN di George Benson. un brano dal ritmo middle funky dove poter apprezzare una melodia semplice e una improvvisazione di chitarra molto orecchiabile. 

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