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Le 5 canzoni preferite dei Bouganville

LA GRANDE EVASIONE è l’album di debutto dei BOUGANVILLE, in uscita per Dischi Belli e distribuito da Believe.

Dopo Investigazioni private e il nuovo singolo Non è cosa arriva l’atteso album d’esordio della band: dieci tracce in cui viene cantata la voglia di fuggire, la difficoltà nell’affrontare le relazioni sociali e la retrospettiva rosea, un fenomeno psicologico tale per cui le persone tendono a giudicare il passato in modo molto più positivo di quanto giudichino il presente. Quest’ultima è uno dei temi principali dell’album, e si sviluppa in maniera diversa a seconda della canzone, portando rabbia, depressione, nostalgia, fastidio, frustrazione. 

Lo scenario è la città, i luoghi di ritrovo che diventano un vero e proprio “quartier generale” ma che, col passare del tempo, possono trasformarsi in monumenti vuoti, pieni di ricordi.

Per l’occasione, abbiamo chiesto alla band di indicarci i loro 5 brani preferiti. 

Pixies – Debaser

Le prime volte che ho ascoltato questa canzone non riuscivo ad afferrare il senso del testo. In fin dei conti, però, non importava più di tanto: la chitarra dritta e rabbiosa, il cantato urlato di Frank Black e il basso martellante sono stati come un treno ad alta velocità che mi ha travolto, cambiandomi per sempre. La canzone punk-garage per eccellenza. (Luca G.)

Unknown Mortal Orchestra – Necessary Evil

La cornice pop e la struttura classica che avvolge il brano, l’archetipo ritmico ridondante che mi fa muovere la testa. Necessary Evil è il perfetto mix tra musica colta e popolar: quando ascolto questo pezzo non posso che seguire il suo battito sciamanico e perdermici dentro. (Gian Luca F.)

Pino Daniele – Basta na jurnat’ e sol’

Impossibile non citare Pino. Tra noi c’è chi ha vissuto la propria giovinezza accompagnato dalla sua musica, pomeriggi in macchina senza meta con gli occhi verso il mare ad ascoltare Pino ancora e ancora. Impensabile non apprezzarne i testi, il virtuosismo e il linguaggio che lui e la sua super band hanno saputo esprimere. (Luca T.)

Mia Martini – Minuetto

Un brano prezioso, per il testo straziante di Califano, per la musica straordinaria di Baldan Bembo, e per l’interpretazione divina di Mia Martini. La prima canzone su cui usai la funzione “repeat” dell’iPod. Sul finale mi emoziono sempre tantissimo. (Luciano Z.)

Beach Boys – Let’s go away for a while

Il vinile dove è presente il brano in questione mi è stato regalato proprio dalla band. Ho ascoltato parecchio questo album nel periodo del lockdown, mi ha sollevato e portato altrove. Il brano è strumentale, quindi non sono presenti le armonie vocali che hanno reso celebri i Beach Boys. L’ho scelto proprio perché mette in risalto la complessità e la bellezza degli arrangiamenti e la mente brillante di Brian Wilson. (Luca G.)

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