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Le 5 canzoni che più hanno ispirato Santimone

Introduzione di un’isola”, uscito il 12 febbraio su tutti gli store digitali, è il primo disco della cantautrice milanese Santimone, un disco che rimane indipendente, prodotto da Giorgio Baù e distribuito da Artist First.

Composto da 5 brani sospesi tra cantautorato e pop, l’artista decide di comunicare il suo mondo interiore che, al pari delle stagioni, cambia colori, suoni e atmosfere.

Ecco le cinque canzoni che hanno ispirato maggiormente Santimone:

DAUGHTER – Youth



I Daughter sono la band del mio cuore, la prova che non è necessario strillare per farsi sentire. La dolcezza nella voce della cantante è un rifugio sicuro, ogni volta che sono persa ascolto “If you leave” e mi sento meglio. Nonostante sia stato difficile scegliere un solo brano, ho optato per Youth perché, ogni volta che lo sento in un film o in una serie tv, piango!

LIZA ANNE – Ocean



La canzone inizia con la voce registrata della metro di Londra e io arrivavo proprio da un viaggio a Londra la prima volta che l’ho ascoltata. Mi ha fatto capire che, anche con pochi strumenti, in questo caso solo pianoforte e voce, si può comunicare davvero tanto. In questo brano c’è moltissima sofferenza, se l’ascolti nel momento giusto senti male al cuore.

LUCIO DALLA – Attenti al lupo



Non ho molti ricordi d’infanzia legati alla musica, tranne mio padre che la domenica mette Dalla e ci fa ballare questa canzone. Sicuramente lui, così come altri artisti di quegli anni (tipo De Gregori, De André e perché no, anche Pino Daniele), hanno sviluppato la mia parte più cantautorale del mio progetto, quella voglia di raccontare una storia, un percorso, fatto di immagini e colori. Vi lascio immaginare una piccola Santimone che non conosce l’inglese e che strilla nel suo salotto “LIVING TOGETHER”!!!

MILEY CYRUS – Twinkle Song



Lo so, può sembrare una scelta senza senso, ma giuro che la prima volta che ho sentito questa canzone live mi sono emozionata. Non è la Miley scatenata, qui è davvero la semplicità che canta. Sarà che la canzone parla di sogni, che nomina Bowie, che è presa dall’album dedicato ai suoi cani morti, ma mi ha comunicato tanto. E comunque, per non deludere le nostre aspettative, la canzone si conclude con lei che sbatte le mani sul pianoforte e dice: “Fuck yeah”. Grazie Miley.

DAMIEN RICE – Delicate



Ebbene, proprio lui, l’anima triste di noi tristi rassegnati. Damien Rice è un artista talmente intrinseco nel mio background musicale che alle volte me ne dimentico. E se c’è una canzone (ma vogliamo dire anche tutti gli album?) che mi ha particolarmente ispirato e influenzato a livello di scrittura e sonorità è proprio Delicate. It’s not that we’re scared, it’s just that it’s delicate.

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