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KALPA ci consiglia 5 brani per affrontare la primavera

‘Flower Days’, nuovo singolo di Kalpa, racconta di incertezza, di speranza ma anche di paura. Con questo pezzo, Kalpa affronta un periodo particolarmente pensieroso: l’ansia di dover crescere e di non sapere se i propri sogni si realizzeranno, l’insicurezza nello scoprire se stessi, sono i temi trattati nel singolo.

I ‘Flower Days’ saranno i giorni in cui tutti i dubbi si dissolveranno e rappresentano la rinascita che l’artista si auspica di vivere nel suo prossimo futuro. 

Ho sempre preferito la primavera tra tutte le stagioni. Nonostante chi mi conosca possa pensare il contrario (anche solo ascoltando la mia musica), sono un inguaribile ottimista, e la primavera l’ho sempre vista come rappresentativa di questa mia spassionata fiducia: torna un po’ di caldo (ma non troppo), le giornate si allungano, i fiori sbocciano…tutto bello. Quando penso a questo periodo, penso a un tipo di musica “in divenire”, solitamente caratterizzata da grandi climax che in qualche modo simboleggiano una rinascita, un grande cambiamento.

Questi sono i cinque brani primaverili che ho scelto.

Don’t You Forget About Me – Totally Enormous Extinct Dinosaurs

Questo pezzo l’ho scoperto per caso e mi ha folgorato fin da subito. Oltre che rappresentare in pieno il mood di “rinascita” tipicamente primaverile, contiene al suo interno i 60 secondi di musica più belli che ho sentito da qualche anno a questa parte. Decisamente un brano per iniziare al meglio la propria giornata.

8 (circle) – Bon Iver

Un mio amico dice spesso “Siamo tutti figli di Bon Iver”. Indubbiamente, il segno che ha lasciato Justin Vernon nella musica degli ultimi 10 anni è particolarmente profondo, impossibile non riconoscerglielo. Questo pezzo non è da meno, e nella sua semplicità riesce a sintetizzare tutta l’estetica e il sound di quello che è uno degli artisti più influenti della musica moderna.

Reborn – Colin Stetson

Non mento se dico che per me, a pari passo con la musica, c’è il cinema. Il bello della settima arte poi è che ingloba in sé anche la musica stessa, quindi da sempre le colonne sonore sono state grandissima fonte d’ispirazione nel mio processo creativo. Questo brano tratto dalla colonna sonora di Hereditary, uno dei film più belli che mi è capitato di vedere negli ultimi anni, incarna perfettamente la sensazione che qualcosa stia cambiando. Chi ha visto il film, tra l’altro, sa perfettamente a cosa mi riferisco.

Self Control – Frank Ocean

In quella bellissima ora di malinconia e chill vibes che è “Blonde” di Frank Ocean, questa traccia è quella che a primo impatto potrebbe sembrare la più musicalmente “spensierata”. Tuttavia la sensazione di rinascita la si può avvertire più o meno da metà canzone in poi: il precedente ensemble di voce e chitarra si fa più pieno, attraverso uno splendido climax che rimarrà in testa per sempre.

Take Me Inside – Sampha

È molto difficile per me esprimere a parole la sensazione di purificazione e rinnovamento che si prova ascoltando “Process” di Sampha. È un’esperienza che ti offre ogni volta qualcosa di nuovo, quaranta minuti intensissimi che sembrano cinque per quanto scorre bene. “Take Me Inside” è una traccia che riesce a conferire in poco meno di due minuti e mezzo una quantità di sentimenti insuperabile, incredibilmente efficace nella sua semplicità.

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