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I cinque brani che hanno influenzato il singolo Lucertola secondo Frank Past

E’ uscito lo scorso 7 maggio 2021 (in distribuzione Artist First) Lucertola.

Una nuova collaborazione che vede unirsi la voce di Listanera e la penna di Frank Past.

Dalle sonorità retrowave che hanno caratterizzato “Polvere“, il singolo precedente che li vedeva insieme, c’era l’esigenza di rendere il nuovo brano più intimo possibile. Così, grazie al chitarrista Fabio Mano, è nata una versione acustica che spezza il fiato, e ci fa piangere un pò.

Abbiamo chiesto all’autore Frank Past di scegliere 5 brani che hanno influenzato il pezzo, ed ecco cosa ci ha raccontato. 

Annabelle – Fast Animals and Slow Kids

La scintilla, la nostalgia. Una delle ferite più sanguinanti della band perugina. C’è il ricordo, lo schianto e l’attimo immediatamente precedente. Testo da me amato visceralmente: Lucertola è nata (nel senso che ho impugnato fisicamente la penna) ascoltandola. In quel mondo sospeso narrato in Annabelle c’è la stessa amara perversione di Lucertola: quello che abbiamo vissuto e l’eccitazione sterile del non poterlo più provare.

La canzone che scrivo per te – Marlene Kuntz/Skin 

Traccia adorata delle mia adolescenza e imprescindibile ascolto oggi. Il ricordo, la penna che scrive un ricordo da immortalare nelle cicatrici vitali del cuore. La gelida perfezione dell’addio e del ricordo ad esso collegato. L’amore come malattia, come naufragio dell’Io che si scontra con l’epidermide ignota. La sensualità del dolore è presente anche in Lucertola: tagliare un pezzo per rigenerare il dolore.

Discutibile – Fine Before You Came

Il dolore fatto dispnea, la sepoltura liquida di ogni boccata d’aria. Traccia labirintica e dispnoica: mantenere i lividi sempre viola è l’idea di fondo di Lucertola. L’incapacità di frenare le lacrime, abbeverandosi ad una fonte velenosa.

Chissà dove sarai – Motta

L’ansia di un miocardio stordito, la notte che diviene eterna rimuginando prodotti di scarto della mente. La domanda delle domande, l’incubo degli incubi. Il sapere che qualcuno possa essersi reinnamorato e che le luci della città possano aver ripreso il loro significato è piombo velenoso. Lucertola è un amore che non riesce a voltare pagina: ha solo presente e un passato che si riclica nel dolore. Il futuro non esiste.

Il posto più freddo – I Cani

La luce tremenda e impietosa è lo sfondo adatto alla narrazione di Lucertola. Il protagonista non ha più una casa, un luogo in cui assaggiare lo scorrere del tempo. Tutto è eterno presente: diviene esso stesso un pianeta da circumnavigare. Il posto più freddo è il suo rinunciare ad ogni forma di azione. Capolavoro insuperabile: Lucertola ha esalato l’ultimo respiro mentre Spotify proponeva per l’ennesima volta il manifesto sovrastrutturale di Contessa. Non ti avrei visto più è una amara certezza per il protagonista.

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