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I 5 brani preferiti di Kimerica

E’ uscito il 29 aprile per Lost Generation Records (e in distribuzione Believe) “Fantasmi“, l’album di debutto della cantautrice e producer Kimerica, già anticipato dai precedenti singoli “Coro per la fine del mondo“, “Not anymore” e “Guarda come me ne vado“. Kimerica affronta le varie fasi del dolore legato ad una separazione, fino alla completa rinascita.

Il pop elettronico di “Fantasmi” si declina in vari modi nel corso del disco senza però mai perdere di vista l’importanza del racconto. Il rapporto con l’altro in “Fantasmi” prende varie forme, può essere immaginato e non consumato così come violento e abusivo, ricercato o al contrario evitato.

Le abbiamo chiesto, come sempre, i suoi 5 brani preferiti. 

Joga – BJORK 

Per me questa canzone è ipnosi pura.
Ricordo ancora la prima volta che l’ho sentita, avevo circa 12 anni e ne sono rimasta completamente rapita. Ha dei suoni bellissimi: gli archi distesi ed espressivi, le percussioni cupe e distorte, la voce vellutata… La trovo molto struggente e allo stesso tempo rilassante, L’ho cantata per una vita! 

Something – The Beatles 

Ero molto indecisa su quale brano dei Beatles scegliere. Sì, lo ammetto: sono una beatlesiana convintissima. Ho iniziato ad ascoltare questo gruppo a circa 8 anni e non ho mai smesso, provo un’adorazione smisurata per loro e tutta la loro discografia.  Something secondo me è una delle più belle canzoni d’amore, e sicuramente il mio brano preferito di George Harrison. Parla di quel “qualcosa” che ci attrae in una persona quando siamo innamorati, quella magia inspiegabile.  Io le canzoni d’amore non le so scrivere, ma questa la sento molto vicina al mio modo di vivere questo sentimento. 

White Rabbit – Jefferson Airplane 

Penso sia un brano simbolico della mia adolescenza: gli anni ’60 e la psichedelica mi affascinavano tantissimo. È un crescendo di emozioni intense, che arrivano al culmine con quella voce esplosiva e vibrata che adoro. Lo trovo molto particolare anche nella struttura. Poi devo ammettere che da piccola Alice nel Paese delle Meraviglie era il mio film d’animazione Disney preferito, questo mi ha sicuramente avvicinata emotivamente alla canzone 

Here Comes The Rain Again – Eurythmics 

Ah, gli anni 80. Secondo me la voce di Annie Lennox è incredibile: riesce ad essere dolcissima e allo stesso tempo la circonda un’aura di austerità, provo una specie di timore referenziale verso di lei. Mi comunica tanto anche quando non ascolto le parole. Mia madre lo dice sempre che nella mia vita precedente ero una musicista negli anni 70/80, fin da piccola mi sento estremamente vicina a quel gusto, quei suoni, quell’estetica un po’ drammatica e androgina. 

Venus in Furs – The Velvet Underground 

Anche i Velvet Underground li ascolto da sempre, e ogni volta me li immagino lì alla Factory, in quel clima un po’ annebbiato ma pregno d’arte e creatività. Questa canzone in particolare la trovo folle e intrigante, il titolo cita un celebre e altrettanto intrigante romanzo di Leopold von Sacher Masoch su cui tra l’altro Polanski ha diretto uno dei miei film preferiti. Inoltre adoro particolarmente la voce di Lou Reed, mi affascina come sia estremamente malinconica ma sembra che canti sempre sorridendo. 

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