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I 5 brani preferiti degli Ultima Haine

ELDORADO è il nuovo singolo degli ULTIMA HAINE scritto ed arrangiato insieme ad Ale Bavo, per Prisoner Records e distribuito da The Orchard, in uscita venerdì 24 giugno. Il brano vede la partecipazione speciale di Pierpaolo Capovilla, ex voce storica de Il Teatro degli Orrori e tornato sulle scene come Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri.

Il singolo ha una storia particolare, il testo è stato scritto dal cantante in parte durante un viaggio in Messico e nelle comunità zapatiste nel 2017, ed ultimato una volta rientrato in Italia. Infatti, in qualche modo le parole richiamano le suggestioni avute in quella terra magica che è l’America Latina. Il brano viene poi portato all’interno di reHUB, il laboratorio all’interno del Reset Festival di Torino dove viene data la possibilità di arrangiare un proprio brano insieme ad un mentor, un produttore ed una scrittrice. È così che avviene l’incontro e la collaborazione con Pierpaolo Capovilla, ed anche con Ale Bavo, con cui gli ULTIMA HAINE hanno prodotto il brano e stanno lavorando al disco. Prezioso è stato anche l’incontro con la scrittrice Valentina Farinaccio per i suoi consigli sul testo. Pierpaolo Capovilla ha aggiunto qualche piccola modifica allo scritto, ma di grande valore, cantato il ritornello e suonato un secondo basso sul brano.

E noi come sempre non abbiamo resistito, e abbiamo chiesto loro quali sono i loro cinque brani preferiti. Ecco com’è andata! 

ANTONIO, BATTERISTA

Joyspring – Clifford Brown, Max Roach.

Ho scelto questo brano tra tutti perché innanzitutto sono legato fortemente al jazz e alla sua tradizione e poi, perché la musica è in grado di dimostrare ancora più ferocemente che il tempo è velocissimo e che non ha pietà per chi commette degli errori. Max Roach ha una pulsazione del tempo fenomenale, una sola nota sul piatto che mi sembra riesca a spostare i muri. Un suono ed un’espressione stilistica incredibile, che lo hanno fatto diventare anche un signore del tempo. 

MATTIA, BASSISTA

Black Sabbath – Lord Of This World

Ho scelto questo brano dall’album Master Of Reality del 1971 per svariate ragioni. La prima è che è un brano geniale, è semplice e complicato allo stesso tempo e ha una parte di basso davvero divertente da suonare. In secundis è l’esemplificazione perfetta di come scrivere un brano partendo semplicemente dal Main Riff che in questo caso viene suonato quasi all’unisono da chitarra e basso. Questo è un brano che mi ha fatto capire che tipo di suono vorrei avere per il mio basso, mi ha fatto capire in modo chiaro e netto che i bassisti non “mettono solo le toniche alla chitarra” e che nel 1971 ci voleva del coraggio per scrivere un testo che (all’apparenza) parla di Satana (o comunque di tematiche non facili).

ALESSANDRO, CANTANTE

99 Posse – Stop That Train

Questo è un brano a cui sono profondamente legato, per moltissimi motivi. E’ contenuto in uno dei miei album preferiti di sempre, e sicuramente il mio preferito dei 99 Posse, ovvero NA9910. Ricordo che il fratello più grande di un amico alle scuole medie me ne fece una copia, e da quel momento non ho mai smesso di ascoltarlo per anni. Inoltre sono molto affezionato in particolare al testo, sia per le tematiche, sia per il campionamento all’inizio del brano di un discorso del Subcomandante Marcos, portavoce dell’EZLN. Quel discorso, ho scoperto poi anni dopo, fu registrato dal vivo dai membri dei 99 Posse, che parteciparono alla lunga marcia del 2001 che portò l’EZLN dallo stato del Chiapas, nel sud-est del Messico, fino alla capitale. Le sonorità poi sono un mix incredibile che mi ha sempre preso tantissimo. E’ stato uno di quei brani che ha influenzato il mio modo di scrivere, ed anche le mie scelte di vita, portandomi del 2017 in un viaggio alla scoperta delle comunità zapatiste, in Chiapas.

ADRIANO, CHITARRISTA

Come as you are – Nirvana 

Ho scelto i nirvana perché ancora oggi mi accompagnano nel mio viaggio come musicista, il ricordo sempre vivo dei miei vent’anni, in quelli che erano gli anni ‘90, anni di grande fermento musicale, di lotta e di speranza. In particolare questo brano è un invito a giungere sempre per come si è, nella semplicità che può connettere ogni essere umano.

Know Your Enemy – Rage Against The Machine

Abbiamo scelto questo pezzo dall’omonimo disco dei R.A.T.M. del 1992 e lo abbiamo scelto perchè i legami con il nostro vissuto, sia individuale sia come gruppo, sono molteplici. In primis questo pezzo (e per estensione questo gruppo) rappresentano forse il vero punto d’incontro tra i background musicali di quattro individui così diversi: batterista Jazz,Voce Hip Hop,Chitarra Grunge e Basso Metal. Oltretutto l’idea iniziale per gli Ultima Haine proviene dall’idea di fare una tribute band proprio ai Rage, idea accantonata quasi subito in favore di un progetto di inediti. In ultimo abbiamo scelto questo brano per il suo testo fortemente anti-imperialista e perchè aiuta a dare un’idea della rabbia che anche noi abbiamo dentro.

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