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I 5 brani a prescindere di G Pillola

Il progetto G PILLOLA, oltre al producer Blue Jeans, si avvale del supporto della Krokodil House, una crew di amici che si è trasformato in un gruppo di lavoro con un luogo di riferimento e una collaborazione artistica a 360 gradi. La Krokodil House nasce da ex componenti di varie band metal di Torino che hanno iniziato a produrre beat rap e trap, si può dire che mescolando il rap alternativo di G Pillola e le radici metal dei produttori si ottenga una contaminazione reciproca unica nel suo genere.

CANZONI PER APPASSIONATI è il suo nuovo disco disco fatto di canzoni d’amore, un amore per tutta la scenografia di un preciso momento, per i particolari, e non solo per l’attore o l’attrice principale. Ogni brano è una celebrazione delle piccole cose di tutti i giorni, una sorta di culto del quotidiano. I soggetti del brano infatti non sono “io e lei”, ma piuttosto degli oggetti che sono stati importanti e che ricordano delle situazioni toccanti, oppure parole riportate esattamente per come sono state dette durante un discorso. Un racconto fotografico di quel esatto momento in cui si è stati tristi, allegri o semplicemente felici.

Gli abbiamo chiesto quali sono i suoi cinque brani a prescindere. 

POURQUOI PAS : MIEL DE MONTAGNE

Ho scelto questo brano perchè trovo che abbia un testo molto minimale e semplice che mi consente di riconoscermi nel modo di comunicare dell’artista. Il tutto è contornato da questo tappeto di synth tipicamente francese che crea un’atmosfera da “Costa Azzurra” nella quale vorrei vivere per sempre. 

BALLA BALLERINO : LUCIO DALLA 

Balla Ballerino è un brano che, al di là dell’affezione che ho nei confronti di Dalla e di questo disco, mi affascina perchè riesce a comunicare un fatto storico infelice quale è la strage della stazione di Bologna del 1980, mantenendo un approccio quasi simpatico e congelando solo dei dettagli di quella scena che danno importanza al singolo essere umano e non ricadono mai nel macabro. Le chitarre e le linee di basso consolidano questo come ‘Rock d’autore’ che lascia però intravedere un background jazzistico inimitabile. 

SPARKLE : TATSURO YAMASHITA 

Sicuramente il sound ‘city pop’ giapponese ha influenzato molto il nostro ultimo progetto e, questa canzone, come tutte le produzioni di Yamashita, ne è una degna rappresentante. Oltre alle linee melodiche e ai testi che, nonostante gli infiniti ascolti di giapponese, non ho ancora imparato, la composizione di questo brano ha aperto le porte del cuore di Blue Jeans che, partendo dal suo background future funk e vaporwave ha voluto esplorare il genere alla radice per rivisitarlo a modo nostro. 

A ME MI PIACE VIVERE ALLA GRANDE : FRANCO FANIGLIULO

Credo che questa canzone abbia influenzato davvero moltissimo il mio modo di scrivere i testi, grazie all’interepretazione molto discorsiva e non troppo melodica, l’effetto finale è quello di una canzone sincera come le parole di un bambino, risultato al quale aspiro anche io quando scrivo. Il cantautorato alternativo di Fanigliulo lo rende una presenza palpabile come un incontro che si fa al bar, un simpatico amico che racconta storie molto semplici che partono dai blue jeans e arrivano a Zeffirelli. 

BARBARA : ENZO CARELLA

Enzo Carella è uno dei personaggi che mi affascina di più del cantautorato anni ’80 italiano, e questa canzone, come tutto il disco ‘Barbara e altri Carella’, ne esaltano la sua sfumatura più ammiccante e provocatoria. I riferimenti a richieste erotiche non sono mai troppo espliciti ma comunque diretti, e spinti da un calore funk-pop mi fanno navigare nella sua affascinante e poetica lussuria. 

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